Notte prima degli esami
Volevo scrivere questo articolo e pubblicarlo proprio prima dell’inizio degli esami di Maturità 2010, ma per evitare immotivate isterie collettive dell’ultimo minuto, lo pubblico con qualche giorno di anticipo.
Molti dei ragazzi che ho visto crescere, che mi sono stati affidati, con i quali ho condiviso un pezzo della mia vita, che spesso si sono fidati di me, mi hanno condiviso i loro sogni, le loro paure, i loro problemi, le loro gioie, tra qualche giorno inizieranno davvero ad entrare nel mondo degli adulti e sento il bisogno di dire qualcosa, di fissare un po’ quest’atmosfera pre-esame fatta di malinconia, sogni, aspettative, paura, solidarietà. Voglio dire qualcosa anch’io, per accompagnarvi in questo delicato momento che ha però in sé qualcosa di magico, di speciale perché è da qui che si chiude lo zaino e si inizia davvero a camminare con le proprie gambe, è da qui, in questa notte prima degli esami, che guardando le stelle in cielo, si ha la sensazione che ce n’è una per ognuno.
Notte prima degli esami, prima di un cambiamento, prima del cambiamento, la notte prima degli esami di maturità non è una notte qualsiasi, è un momento da vertigine, tutto ha un suo significato, tutto è preso sul serio, niente è inutile, niente può andar tralasciato. E’ una dei pochi momenti in cui si viene presi realmente sul serio, in cui ad ogni cosa, persino ai sogni viene dato il giusto valore.

Notte prima degli esami
Dante, Ariosto, Montale, Verga, il problema del progresso, Charlie Chaplin, Pirandello, Quasimodo, Kant, Freud, Aristotele, Mussolini, le ideologie liberali, la tettonica a placche, la teorie della relatività, le funzioni logaritmiche, Camus, Baudelaire, Orwell, tutto serve, niente viene tralasciato, e in questo dare valore a ciò che lo ha, senza nulla togliere a nessuno, anche a noi stessi viene dato valore, alle nostre menti, a quanto realmente siamo cresciuti.
Se ripenso ai miei esami di maturità, che ormai sono sepolti quasi sotto una decade, non posso che pensare che ciò che sono l’ho costruito negli anni del liceo, e soprattutto in quella notte prima degli esami, notte in cui la vertigine del possibile può dare alla testa. Notte in cui si pensa di poter fare qualsiasi cosa, di diventare chiunque, di poter sognare, di poter sollevare il mondo con un dito. E il bello, è che in questa notte magica è veramente così!
La notte prima degli esami è un po’ come un parto. E’ come nascere una seconda volta, un entrare di diritto nella vita. La notte prima degli esami non può andar sprecata e un po’ bisogna pensarci, bisogna pensare che si è davanti a un bel blocco di marmo pronto per essere scolpito da noi, ci vorrà fatica, sudore, sforzo, ma il bello è che nella notte prima degli esami, lo sforzo non esiste e soprattutto, il blocco di marmo da scolpire ci è stato assolutamente donato ed il fatto stesso di averlo lì, davanti a noi, è già un miracolo!
Cosa verrà dopo questa notte? Non ci sono regole fisse! Diffidate da chi è troppo disincantato, da chi vi dice che lì fuori è tutto brutto e cattivo, diffidate da chi in questa notte vuole rovinarvi la festa. Diffidate da chi, stanco dagli affanni della propria vita vuol farvi scoraggiare. Diffidate, ma non ignoratelo, perché dopo questa notte non sarà tutto facile!
Cosa verrà dopo questa notte? Non posso che pensare ancora una volta alla mia notte prima degli esami, e dopo ne sono successe di cose, talmente tante che neanche riesco a ricordarle tutte. Ho dovuto fare delle scelte, alcune drastiche, alcuni amici li ho persi, altri ne ho trovati, i colleghi di università alcuni come sono arrivati se ne sono andati, altri sono rimasti, ciò che desideravo più di ogni altra cosa talvolta si è dimostrato inutile, altri desideri invece mi hanno fatto crescere. Alcuni miei compagni di scuola si sono già sposati, altri hanno cambiato facoltà 4 volte, altri ancora sono entrati in noviziato o in seminario per diventare sacerdoti, altri sono già medici, qualcun altro si è ammalato e qualcuno è anche guarito, qualcun altro ancora, bè qualcun altro ancora non so neanche fine abbia fatto!
Ma una cosa la so per certo, la magia di quella notte non deve essere dimenticata, perché nella notte prima degli esami il cuore si apre all’infinito, scopre le sue aspirazioni più grandi, si trova la consapevolezza di essere importanti, unici, forse per la prima volta nella vita. Si scopre di essere sè stessi, sè stessi e non altri. E quando nel proprio cammino qualcosa non va come dovrebbe, il ricordo di quella notte, della notte prima degli esami, è un po’ come un faro, come un momento di limbo, di tranquillità, pronto a darci luce e a ridarci la consapevolezza di noi stessi, di Dante e Ariosto, che seppur visionari sono ancora ricordati, e se loro sognavano anche noi possiamo e dobbiamo fare altrettanto.
Quando ci si sentirà solo un numero di matricola tra tanti, uno statino tra molti, un curriculum tra milioni, un avvocato come qualunque altro, un ingegnere (in fondo un po’ teologo), un professore di lettere in supplenza da anni, un ricercatore sottopagato, è quella notte, la magia di quella notte che deve illuminare la strada, e può farlo, perché in quella notte non si ha paura di sognare, ed un uomo che non sogna in fondo è già morto!
Ragazzi, questa è la vostra notte prima degli esami, non sprecatela con troppa tensione o paura, rimanete invece concentrati, vigili, che nulla vi sfugga, perché domani si nasce!






