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	<title>iPost Too! &#187; Spiritualità</title>
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		<title>Pasqua 2011 &#8211; Cosa conta davvero?</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2011 10:13:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta è Pasqua. Questo periodo liturgico che ci immerge nel paradosso terribile della morte dell&#8217;amato del Padre, della creatura che si ribella in maniera assoluta a chi gli ha donato la vita, ma che subito, al terzo giorno, ci porta al fine, alla Resurrezione. Nel periodo quaresimale che culmina attraverso la settimana santa, alla grande veglia pasquale, madre di tutte le celebrazioni, la dinamica morte-vita si sente molto forte. Vedendo il Signore, il giusto che muore, non si può non pensare alla nostra morte, al momento che pone fine alla nostra vita terrena. Affiora dunque insistente quella santa nostalgia di Dio, quel desiderio di resurrezione, la voglia di una vita piena, completa, realizzata. E&#8217; strano come questo desiderio&#160;<a href="http://www.ipost2.com/wp/2011/04/23/pasqua-2011-cosa-conta-davvero/" style="color:#00f;">[Continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-2532 alignleft" title="Pasqua-Risorti-con-Cristo" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2011/04/Pasqua-Risorti-con-Cristo.gif" alt="" width="135" height="159" />Ancora una volta è Pasqua. Questo periodo liturgico che ci immerge nel paradosso terribile della morte dell&#8217;<em>amato del Padre</em>, della creatura che si ribella in maniera assoluta a chi gli ha donato la vita, ma che subito, al terzo giorno, ci porta al <em>fine</em>, alla Resurrezione.</p>
<p>Nel periodo quaresimale che culmina attraverso la settimana santa, alla grande veglia pasquale, madre di tutte le celebrazioni, la dinamica morte-vita si sente molto forte. Vedendo il Signore, il giusto che muore, non si può non pensare alla nostra morte, al momento che pone fine alla nostra vita terrena. Affiora dunque insistente quella santa nostalgia di Dio, quel desiderio di resurrezione, la voglia di una vita piena, completa, realizzata. E&#8217; strano come questo desiderio si senta più forte proprio quando ci si trova a rapportarsi con il non-senso della morte, con quell&#8217;evento drammatico che pone fine ad ogni aspirazione, ad ogni sogno, ad ogni possibilità.</p>
<p><strong>Il giorno prima siamo assaliti da un delirio di onnipotenza, pensiamo di poter bastare a noi stessi, di reggere il mondo con un dito, ed il giorno dopo potremmo non poter neanche reggerci sulle nostre stesse gambe.</strong></p>
<p>Nel Mistero Pasquale questa drammaticità, quest&#8217;angoscia è presente, non è per nulla superata, nascosta o alleviata.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;angoscia di un figlio che urla sulla croce <em>consegnato</em> dal Padre. E&#8217; l&#8217;angoscia di un Padre che vede il suo Figlio, il suo unico figlio, l&#8217;amato, straziato dal dolore e dalla malvagità gratuita. E&#8217; l&#8217;abominio di un <em>amore</em> che soffre nel donarsi completamente e gratuitamente. E&#8217; l&#8217;agonia impotente di una madre ai piedi della croce.<strong> E&#8217; tutto finito? No, Tutto è compiuto.</strong></p>
<p><strong> </strong>Il Mistero Pasquale non si chiude con questa scena agghiacciante, anzi, il Mistero Pasquale non si chiude proprio, si apre.Tutte le volte che c&#8217;è di mezzo un dono, c&#8217;è sempre qualcuno che dà e qualcuno che riceve.  Cristo dà la vita, perché gli uomini possano riceverla e <em>averla in abbondanza.</em></p>
<p>Questo è Pasqua: il fondamento di tutta la nostra vita. Una vita che va donata affinché altri possano riceverla, un pane che va spezzato affinché altri possano mangiarne, un impegno che va offerto affinché questo mondo trovi redenzione, una dignità che va riconosciuta a tutti perché fratelli, una sincerità che va praticata perché nella verità e nell&#8217;autenticità realizziamo noi stessi.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Una croce che va portata, con fede, giorno per giorno, perché così possiamo partecipare alla Risurrezione di Cristo, che donandosi per noi, ci porta al Padre.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Qualcosa da dire, qualcuno da dire</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 00:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono periodi in cui non si ha niente da dire, o semplicemente in cui si accumula, si raccoglie, si riflette per poter essere pronti a dire ciò che va detto. Ci sono momenti in cui ci si aspetta che tu dica qualcosa. Ci sono occasioni, e sono rare, in cui ti viene concesso uno spazio per dire qualcosa. Capita, più spesso, che non ti venga chiesto di dire nulla, ma eventualmente di fare qualcosa, di essere presente a qualcosa, di partecipare, di far numero, di collaborare a qualche progetto le cui finalità, i cui obbiettivi non sono così chiari, né tanto meno limpidi, la cui veracità è dubbia. Ci sono momenti in cui si è chiamati a parlare e&#160;<a href="http://www.ipost2.com/wp/2011/03/03/qualcosa-da-dire-qualcuno-da-dire/" style="color:#00f;">[Continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono periodi in cui non si ha niente da dire, o semplicemente in cui si accumula, si raccoglie, si riflette per poter essere pronti a dire ciò che va detto.</p>
<p>Ci sono momenti in cui ci si aspetta che tu dica qualcosa. Ci sono occasioni, e sono rare, in cui ti viene concesso uno spazio per dire qualcosa.</p>
<p>Capita, più spesso, che non ti venga chiesto di dire nulla, ma eventualmente di fare qualcosa, di essere presente a qualcosa, di partecipare, di far numero, di collaborare a qualche progetto le cui finalità, i cui obbiettivi non sono così chiari, né tanto meno limpidi, la cui <em>veracità</em> è dubbia.</p>
<p>Ci sono momenti in cui si è chiamati a parlare e momenti in cui si deve parlare anche quando nessuno vuol ascoltare. Ogni cosa ha il suo tempo, ma ogni tempo è buono, anzi unico, per <em>vivere come ciò che si dice</em>. Sì, io credo che la parola è la nostra <em>prima creatura</em> che prende forma di fronte a noi e di fronte agli altri e sulla base della quale ci <em>formiamo</em>, costruiamo noi stessi.</p>
<p>Se nelle nostre parole c&#8217;è menzogna, noi diventeremo pian piano menzogna. Se nelle nostre parole c&#8217;è verità, noi diventeremo giorno dopo giorno quella verità che proclamiamo.</p>
<div id="attachment_2502" class="wp-caption aligncenter" style="width: 394px"><a class="fancy" href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2011/03/vivi-come.jpg"><img class="size-full wp-image-2502 " title="vivi-come" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2011/03/vivi-come.jpg" alt="" width="384" height="288" /></a><p class="wp-caption-text">Basta anche un niente per esser felici, basta vivere come le cose che dici. (R. Vecchioni)</p></div>
<p style="text-align: center;"><strong>Compito di ognuno è imparare a dire </strong><em><strong>sé stessi nella verità</strong></em><strong>, che significa imparare giorno dopo giorno a </strong><em><strong>dire sé stessi in Cristo</strong></em><strong> che è via, </strong><em><strong>verità </strong></em><strong>e vita.</strong></p>
<p>La vocazione di ognuno di noi è <em>dire</em> sé stessi come risposta alla chiamata di Dio, una chiamata che non solo ci interpella, ma che ci fa innanzitutto esistere: se esistiamo, se viviamo, se respiriamo, se amiamo, se lavoriamo, se studiamo, se siamo qui ed ora è perché Dio sta parlando a noi <em>qui</em> ed <em>ora</em>. Non cerchiamo parole da dire, ma cerchiamo di <em>dire quel chi, quel qualcuno </em>che siamo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Natale 2010 &#8211; One of Us</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 23:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[One of Us (Joan Osborne) Se Dio avesse un nome, quale sarebbe? e avresti il coraggio di pronunciarlo davanti a Lui? E se tu fossi davanti a Lui e a tutta la sua gloria,  cosa gli chiederesti se avessi una sola domanda a disposizione? E se Dio fosse uno di noi? semplicemente uno sciattone come uno di noi, uno straniero sull&#8217;autobus che cerca di ritrovare la strada di casa? Se Dio avesse un volto, come apparirebbe? e tu, lo vorresti vedere? E se vedere significasse dover credere in cose come il paradiso, Gesù, i Santi, e tutti I profeti? Natale è un giorno importante proprio perché Dio si è fatto uno di noi, in tutta la sua gloria. E anche se forse non si è presentato propriamente come uno&#160;<a href="http://www.ipost2.com/wp/2010/12/25/natale-2010-one-of-us/" style="color:#00f;">[Continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h2><strong>One of Us<br />
<em><span style="font-weight: normal;">(Joan Osborne)</span></em> </strong></h2>
<p>Se Dio avesse un nome, quale sarebbe? e avresti il coraggio di pronunciarlo davanti a Lui?</p>
<p><span style="color: #000000;">E se tu fossi davanti a Lui e a tutta la sua gloria,  cosa gli chiederesti se avessi una sola domanda a disposizione?</span></p>
<p>E se Dio fosse uno di noi? semplicemente uno sciattone come uno di noi, uno straniero sull&#8217;autobus che cerca di ritrovare la strada di casa?</p>
<p>Se Dio avesse un volto, come apparirebbe? e tu, lo vorresti vedere?<br />
E se vedere significasse dover credere in cose come il paradiso, Gesù, i Santi, e tutti I profeti?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="280" height="25" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xZEO1Lug25s?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="280" height="25" src="http://www.youtube.com/v/xZEO1Lug25s?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;">Natale è un giorno importante proprio perché Dio si è fatto uno di noi, in <em>tutta la sua gloria</em>. E anche se forse non si è presentato propriamente come uno <em>sciattone</em>, è venuto in mezzo a noi nell&#8217;umiltà e nella sporcizia di una stalla, adagiato su una mangiatoia <em>rivelando</em> così il suo essere vicino all&#8217;uomo, vicino nella sua miseria, nell&#8217;inspiegabilità e nel non senso del peccato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E sì, da un certo punto di vista è venuto come <em>uno straniero che cerca la via di casa</em>, che per Lui è stata la <em>via della croce</em> con la quale si è donato completamente al Padre e per la quale tutti siamo stati salvati, tutti siamo <em>rincondotti</em> al Padre con al dignità di figli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a class="fancy" href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/12/nativita.jpg"><img class="size-full wp-image-2457 pk_imgborder alignleft" title="Natività" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/12/nativita.jpg" alt="" width="216" height="278" /></a><br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>Se Dio fosse uno di Noi? </strong>Dio si è fatto uno di noi! </span></p>
<p>A quasi tutte le domande di questa canzone, proprio per questo giorno mirabile, il Natale del Signore che oggi celebriamo, si può rispondere. Alcune di queste sono talmente spontanee e semplici che ci possono servire anche per una revisione spirituale&#8230; Ne voglio riprendere solo una:</p>
<p><strong>E se tu fossi davanti a Lui e a tutta la sua gloria,  cosa gli chiederesti se avessi una sola domanda a disposizione? </strong>Mah&#8230; io credo sverrei!</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">Buon Natale a tutti!</span></h3>
<p><span style="color: #ff0000;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Signore da chi andremo?</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 12:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Non si può aspettare di essere perfetti per stare con Dio come amici, non si può aspettare perché nel frattempo non c&#8217;è dove andare! Come ricostruire sè stessi, come riparare le ferite, come vincere la tentazione, come superare il peccato se non con Dio, con Lui, facendo esperienza del suo amore. Dove andare a &#8220;purificarsi&#8221; per poter essere degni di Dio? Chi potrà mai aiutarci se non Lui stesso? Troppo spesso i sensi di colpa, le frustrazioni rovinano e deturpano il nostro rapporto con Dio, la nostra idea di Dio ed in questa maniera costituiscono come un muro oltre il quale l&#8217;Amore di Dio per noi non riesce a passare, non ci riesce perché non siamo in grado di comprenderlo,&#160;<a href="http://www.ipost2.com/wp/2010/11/08/signore-da-chi-andremo/" style="color:#00f;">[Continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non si può aspettare di essere perfetti per stare con Dio come amici, non si può aspettare perché<em> nel frattempo non c&#8217;è dove andare! </em>Come ricostruire sè stessi, come riparare le ferite, come vincere la tentazione, come superare il peccato se non con Dio, con Lui, facendo esperienza del suo amore. Dove andare a &#8220;purificarsi&#8221; per poter essere degni di Dio? Chi potrà mai aiutarci se non Lui stesso?</p>
<div id="attachment_2382" class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><a class="fancy" href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/11/2003_the_passion_033.jpg"><img class="size-full wp-image-2382  " title="Adultera - The Passion" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/11/2003_the_passion_033.jpg" alt="" width="420" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;adultera nel film The Passion di Mel Gibson</p></div>
<p>Troppo spesso i sensi di colpa, le frustrazioni rovinano e deturpano il nostro rapporto con Dio, la nostra idea di Dio ed in questa maniera costituiscono come un muro oltre il quale l&#8217;Amore di Dio per noi non riesce a passare, non ci riesce perché non siamo in grado di comprenderlo, non ci riesce perché siamo troppo concentrati a guardare quanto in basso siamo caduti e quanto siamo indegni di un amore talmente infinito che è capace di sorvolare, di perdonare, di dimenticare le nostre miserie pur di costruire una relazione autentica, vera, colma di tenerezza e di amore.</p>
<p><strong>Allora sì, Signore da chi andremo? (Gv 6,67-68) Tu hai parole di vita eterna!</strong></p>
<p>Tutti abbiamo dei bisogni, dei desideri, dei sogni, una vocazione. E&#8217; Dio la risposta a tutto, al senso della nostra vita, al nostro bisogno di infinito, alla nostra sete di felicità, del nostro donarci, della nostra vita. La risposta è Dio che è amore. Lì dove amiamo, lì c&#8217;è Dio, lì dove riceviamo amore, lì c&#8217;è Dio, lì dove c&#8217;è perdono, lì c&#8217;è Dio, ma soprattutto, lì dove abbonda il peccato, abbonda la grazia. Cosa vuol dire questo? Che non è mai tutto perduto, che si può sempre ricominciare, che Dio si manifesta con tutta la sua forza, con tutta la sua gloria proprio nel momento in cui abbiamo più bisogno.</p>
<p>Il nostro Dio non è un Dio che sta seduto sul suo &#8220;trono di Gloria&#8221; e che sta lì ad aspettare quando ci sentiremo finalmente degni del suo sguardo e Lui sarà anche a quel punto pronto a giudicarci. Il nostro Dio è un Dio che si sporca le mani, che scende fino alle profondità delle nostre miserie per riportarci alla dignità di figli, è un Dio che è amorevole, misericordioso, dal cuore tenero perché è Padre, è un Dio che è compagno, il sempre nuovo, il consolatore perché Spirito.</p>
<p><strong>Davanti a Dio non c&#8217;è spazio per il senso di Colpa: solo l&#8217;amore conta!</strong></p>
<p>E allora impariamo a perdonarci, a<em> guardare a Dio come la soluzione </em>(non il problema!)<em>, l&#8217;unica soluzione alle nostre piccolezze</em>, l&#8217;unica vera medicina per le nostre malattie spirituali, per le nostre miserie, impariamo a sfruttare tutte le opportunità che la Chiesa ci offre, a cominciare dai sacramenti che non ci fa mai mancare e che sono nutrimento insostituibile per la nostra anima, gustiamo soprattutto il sacramento della riconciliazione e l&#8217;eucaristia fidandoci della capacità che hanno di ristabilirci sempre, da zero, senza limiti, ogni volta che ne abbiamo bisogno, perché Cristo è così che si dona, interamente, incondizionatamente ed in questo donarsi a noi nello Spirito ci porta al Padre che è sempre pronto ad abbracciare i suoi figli nel Figlio, in un abbraccio di amore infinito.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un passo indietro</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 07:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Talvolta mi chiedo se ogni tanto non si debba fare un passo indietro, se ogni tanto è normale fermarsi e chiedersi se dopo tanto girare, dopo tanto camminare, dopo tanto cercare non sia il caso di tornare indietro. Sì, esattamente, invertire il trend del &#8220;sempre avanti&#8221;, dell&#8217;avanti comunque, del procedere in ogni caso, del resistere sino alla fine. Mi chiedo se anche l&#8217;andare avanti non sia qualcosa di relativo. Sono fissato con le definizioni! Ma che cosa vuol dire veramente andare avanti, quando si sta andando avanti e poi, forse soprattutto, avanti verso dove? Poi arrivano quei momenti in cui ci si guarda indietro, in cui si vorrebbe tornare indietro, in cui forse è necessario tornare a casa. Ciò che&#160;<a href="http://www.ipost2.com/wp/2010/10/20/un-passo-indietro/" style="color:#00f;">[Continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Talvolta mi chiedo se ogni tanto non si debba fare un passo indietro, se ogni tanto è normale fermarsi e chiedersi se dopo tanto girare, dopo tanto camminare, dopo tanto cercare non sia il caso di tornare indietro. Sì, esattamente, invertire il trend del &#8220;sempre avanti&#8221;, dell&#8217;avanti comunque, del procedere in ogni caso, del resistere sino alla fine.</p>
<p>Mi chiedo se anche l&#8217;andare avanti non sia qualcosa di relativo. Sono fissato con le definizioni! Ma che cosa vuol dire veramente andare avanti, quando si sta andando avanti e poi, forse soprattutto, avanti verso dove?</p>
<div id="attachment_2354" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a class="fancy" href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/10/airport22.jpeg"><img class="size-medium wp-image-2354 " title="Airport" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/10/airport22-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Arrivi e partenze...</p></div>
<p>Poi arrivano quei momenti in cui ci si guarda indietro, in cui si vorrebbe tornare indietro, in cui forse è necessario tornare a casa. Ciò che è strano è che questo &#8220;tornare&#8221; a casa si percepisce come un andare avanti più che come un fallimento. Sì perché quel tornare indietro, tornare da dove si è partiti non significa certo annullare le avventure che si sono susseguite, la strada fatta, il cammino, la fatica. Tornare indietro è un passo, indietro forse ma pur sempre un passo, fatto però con la consapevolezza di oggi, l&#8217;esperienza del presente, i sogni per il domani di chi conosce anche un ieri.</p>
<p>Questi momenti arrivano, altroché se arrivano, perché in fondo non esiste alcuna strada tracciata, nessun memorandum sempre uguale, nessun navigatore satellitare, nessuna mappa. Forse è questo andare avanti, rendersi conto di chi si è sempre stati, di dove si è sempre stati e dove si dovrebbe essere,  dov&#8217;è la propria casa e avere il coraggio di tornare&#8230; per restare, per custodirla, per accogliere gli altri senza timore di perderla perché il mondo è la nostra casa,  è Dio la propria casa, da dove si parte e dove si torna&#8230; sempre.</p>
<p>[Ascoltando <a href="http://www.youtube.com/watch?v=OONuoEHxlsQ" target="_blank">Gary Jules - Falling Awake</a>]</p>
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