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	<title>iPost Too! &#187; Riflessioni</title>
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		<title>Il buon vecchio tempo</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 22:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Veloce, veloce, veloce, facciamo presto, in fretta, tutto deve essere più veloce, più efficiente, neanche un secondo in più. Il tempo è prezioso: bisogna sfrecciare da un punto all&#8217;altro della città, il computer si deve accendere in non più di 15 secondi, le email arrivano subito, non si possono certo aspettare i tempi biblici delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Veloce, veloce, veloce, facciamo presto, in fretta, tutto deve essere più veloce, più efficiente, neanche un secondo in più. Il tempo è prezioso: bisogna sfrecciare da un punto all&#8217;altro della città, il computer si deve accendere in non più di 15 secondi, le email arrivano subito, non si possono certo aspettare i tempi biblici delle poste, per non parlare delle lavatrici dal lavaggio super rapido, le lavastoviglie che con finish puliscono di più in meno tempo. E ancora, correre, correre, la scuola, la casa, la famiglia, il matrimonio, il divorzio, il lavoro, la pensione, veloce, veloce, non si può certo perdere tempo. La dieta, una dieta veloce, in fretta, senza attese, la forma fisica va raggiunta subito! Non si può certo aspettare.</p>
<p>E&#8217; vero, viviamo in una condizione in cui le tecnologie ci permettono di fare tutto più velocemente, ed è indubbio, anche di avere molto più tempo libero rispetto a cento anni fa&#8230; ma è poi tanto meglio? Cioè, è vero che la mia bisnonna impiegava due ore a lavare i panni di tutta la famiglia, e poi l&#8217;acqua corrente era un lusso e spesso bisognava andarla a prenderla al pozzo, gli spostamenti a cavallo erano lenti, stancanti e scomodo ma stava davvero tanto peggio rispetto a noi?</p>
<p>La verità è che cerchiamo di comprimere nel tempo della nostra vita tanto più cose possibile, quante più esperienze possibile, continuamente inseguiti da qualcosa, da una meta da raggiungere nel più breve tempo possibile, pronti per la prossima, sempre in viaggio, sempre in cammino. Almeno, questo è quello che vogliono farci credere, e che ormai per noi è scontato. Ci abbiamo creduto, ed adesso è così che si vive. Solo che, nella realtà dei fatti, effettivamente si ha più tempo libero, ma l&#8217;esperienza insegna che tante volte non si ha neanche come riempirlo! Cioè si cerca di velocizzare ciò che &#8220;va fatto&#8221; per ottenere poi cosa? Nella gran parte dei casi, dopo un primo momento, il sentimento che si fa strada è la noia.</p>
<div id="attachment_2094" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-2094" title="Uff..." src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/07/annoiato.jpg" alt="" width="400" height="346" /><p class="wp-caption-text">Uff...</p></div>
<p><strong>La noia.</strong></p>
<p>Credo che le più grandi stupidaggini ed i più grandi errori si facciano per noia, per non sapere come godere del tempo. Intendiamoci, la noia non è il non sapere che fare, o meglio, il non avere nulla da fare. La noia è una condizione che si può manifestare in ogni situazione: a casa, durante le vacanze, sul posto di lavoro, nello studio. La noia non è la malattia del nullafacente, la noia è la malattia del disilluso, di chi non ha interessi, anzi, di chi non è capace di interessarsi: è una mancanza di apertura al mondo e agli altri che porta a divenire ben presto schiavi del proprio disinteresse.</p>
<p>Molti disagi giovanili, ma anche i tradimenti frequenti che affliggono le coppie, la fretta ed il non saper aspettare, la ricerca del piacere facile, il desiderio di successo ad ogni costo, l&#8217;abuso di droghe, il continuo bisogno di <em>divertimenti</em> nuovi, lo shopping compulsivo, fino alla stessa depressione, <em>trovano nella noia il proprio catalizzatore, l&#8217;elemento scatenante</em>, il detonatore dell&#8217;intero sistema.</p>
<p>Quale la soluzione? Come al solito nessuna ricetta, ma solo uno spunto! Gran parte dei vizi e dei mali che ci danneggiano, e che spesso siamo noi stessi a procurarci, nascono dall&#8217;eccessiva concentrazione su noi stessi, sulla ricerca spasmodica del soddisfacimento dei propri bisogni. E&#8217; una spirale che affonda sino alle pieghe più profonde del proprio intimo e che ci rende prigionieri di noi stessi. La soluzione è invertire questo <em>trend</em>, trasformare questa spirale discendente in una spirale ascendente così che ci rendiamo capaci di aprirci ad un mondo di relazione vasto ed articolato. Nei rapporti con le persone, si tratta di porgere orecchio ai bisogni dell&#8217;altro, ai suoi desideri venendogli incontro e,  viceversa, di saper aprirsi, chiedere aiuto e farsi aiutare. In altre parole si tratta di trovare il proprio posto in una dinamica relazionale e non egoistico-intimista. Nel rapporto con le cose, invece, è necessario considerarle come strumenti, strumenti di espressione della nostra persona senza le quali possiamo sussistere altrettanto bene! <em>Le cose non costituiscono chi siamo, al massimo lo esprimono, ed ogni espressione è sempre mutuabile!</em></p>
<p>Il buon vecchio tempo, ecco di cosa dobbiamo riappropriarci! Del tempo! Il tempo che non scorre affatto &#8220;lento&#8221;, ma che semplicemente scorre e ci da la possibilità di scegliere, agire, vivere, costruire noi stessi. Chi brucia le tappe, chi vive per il domani, chi è in continua attesa di &#8220;tempi migliori&#8221;, alla fine si renderà tristemente conto che il &#8220;tempo migliore&#8221; lo aveva in mano e non se ne era accorto.</p>
<p>Qualcuno dirà: &#8220;Sì d&#8217;accordo è il solito vecchio <em>carpe diem</em>&#8220;. Niente di più sbagliato!! <strong>non si tratta affatto di cogliere l&#8217;attimo confidando il meno possibile nel domani</strong>, come diceva Orazio, si tratta invece di riempire il proprio tempo di relazioni intense di amore, amore verso gli altri e verso il mondo oltre che verso sé stessi, affinché una vita piena d&#8217;amore ci renda realmente realizzati come persone. La noia è il sentimento di chi non ama abbastanza.</p>
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		<title>Il sistema delle aspettative</title>
		<link>http://www.ipost2.com/wp/2010/06/27/il-sistema-delle-aspettative/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 20:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualcuno sa cosa è il &#8220;sistema delle aspettative&#8221; ? Bè è quel processo interno che ognuno di noi mette in atto davanti ad una qualsiasi situazione, o ancor più importante, nei confronti di una qualsiasi persona. Il sistema delle aspettative si basa sul semplice, quanto immediato, sistema fisico-meccanico di azione e reazione, cioè quello per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno sa cosa è il<em> &#8220;sistema delle aspettative&#8221; </em>? Bè è quel processo interno che ognuno di noi mette in atto davanti ad una qualsiasi situazione, o ancor più importante, nei confronti di una qualsiasi persona.</p>
<p>Il sistema delle aspettative si basa sul semplice, quanto immediato, sistema fisico-meccanico di azione e reazione, cioè quello per cui ad ogni forza ne corrisponde sempre un&#8217;altra (anche se in questo caso non per forza uguale e contraria!). Una aspettativa nasce e cresce dentro di noi, l&#8217;aspettativa è il risultato sperato e quindi perseguito di una nostra azione, oppure ancora nell&#8217;ottica delle relazioni interpersonali, un&#8217;aspettativa è un comportamento oppure una qualità che noi ci &#8220;aspettiamo&#8221; dall&#8217;altra persona e che ci &#8220;aspettiamo&#8221; si manifesti in determinate situazioni oppure in determinati contesti nei quali siamo ovviamente implicati anche noi!</p>
<p>Il sistema delle aspettative è quanto di più <em><strong>costruttivo </strong></em>ci possa essere, in molte occasioni dà quella scintilla necessaria a mettersi in gioco, dà la forza e la pazienza di aspettare, è capace di fornire una forte carica motivazionale che ci può portare anche al sacrificio, all&#8217;abnegazione, alla sopportazione di situazioni che sul momento possono sembrare ostili ma sulle quali si ha l&#8217;<em>aspettativa</em> che una volta superate si giungerà alla meta sperata.</p>
<p>Il sistema delle aspettative, però, se non ben bilanciato e soprattutto se non supportato a dovere, è anche quanto di più <strong><em>distruttivo </em></strong>ci possa essere. La sua portata distruttiva non può essere prevista, non si può sapere in anticipo il danno che può arrecare, né tanto meno se questo sarà recuperabile. Cosa realmente rischia di far saltare tutto, cosa rischia di far detonare il sistema? La carica esplosiva è insita proprio nell&#8217;aspettativa!</p>
<p>Un&#8217;aspettativa nasce da sé stessi, ha infatti un unico polo: la persona che la possiede, noi. Il punto è che nella realtà, ogni situazione, ha almeno due poli. Se da una parte c&#8217;è la nostra aspettativa, dall&#8217;altra c&#8217;è la fatica, le opportunità che possono non presentarsi, i limiti personali, nelle relazioni affettive vi è l&#8217;altra persona che essendo tale non è un prolungamento di ciò che siamo,  e non in ultimo, le aspettative degli altri.</p>
<div id="attachment_2059" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2059 " title="Coppia" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/06/litigare.jpg" alt="" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Pensavo fossi diverso, pensavo che tu non fossi come tutti gli altri....</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>Tutte le volte che ci si crea un&#8217;aspettativa, bisogna per così dire tenere presente anche gli altri poli, soprattutto se questi poli sono persone, persone alle quali vogliamo bene. Ad esempio in una relazione di coppia è ovvio che entrambi abbiano aspettative sull&#8217;altro che nella maggior parte dei casi sono differenti, ed è ancora più ovvio che l&#8217;altra parte non le potrà mai soddisfare tutte! Ecco che quindi si innesca una dinamica per cui ad aspettativa corrisponde soddisfazione o delusione. In caso di delusione, se l&#8217;aspettativa non tiene conto dell&#8217;amore per l&#8217;altra persona, se l&#8217;aspettativa non riesce ad uscire dal polo dell&#8217;egoismo dal quale naturalmente nasce, riesce a distruggere sé stessi, impedendo di costruire rapporti autentici, e l&#8217;altra persona che si sentirà ben presto usata, sfruttata ed umiliata.</p>
<p>Un simile meccanismo si innesca in quasi ogni aspetto della vita. Le aspettative ci accompagnano e ci fanno muovere, prendere decisioni, instaurare amicizie, fidanzarsi, sposarsi. Ma dietro un&#8217;aspettativa ci deve essere qualcos&#8217;altro, qualcosa di realmente sostanzioso, in grado di reggere eventuali delusioni che anziché distruggere noi stessi e chi ci sta intorno, siano capaci di <em>purificare </em>e <em>farci rimodulare </em>le nostre attese così che davvero possiamo costruire noi stessi, una relazione che non viva solo di sogni, ma anche di oblatività, donazione di sé, accoglienza dell&#8217;altro per quello che è, considerando la differenza come una risorsa.</p>
<p>Il<em> sistema delle aspettative</em>, come ogni sistema, va conosciuto e riconosciuto, ma soprattutto non va certamente sopravvalutato. Un&#8217;aspettativa è anche un&#8217;aspirazione, un sogno, un&#8217;attesa che, come già detto, non può che muovere da se stessi, ma che aprendosi sempre agli altri e al mondo deve necessariamente considerare l&#8217;altro come una persona autonoma, che ha a sua volta le sue aspirazioni le quali meritano lo stesso esatto rispetto delle nostre.</p>
<p>Litigare e far pace, stare insieme tutta una vita, giocare insieme una partita di calcio, collaborare per un progetto, lavorare insieme, amarsi: tutte cose che rientrano nel sistema delle aspettative, un sistema fatto di attesa, delusioni e soddisfazioni. E&#8217; una ruota che gira continuamente, che non si può ignorare e che va gestita! Imporre le proprie aspettative agli altri, o alla persona amata, significa non rispettarla per ciò che è, per la sua unicità e dignità, di contro far soccombere le proprie aspettative, i propri sogni, sotto quelle degli altri, o ancora, della persona amata, significa non aver rispetto per sé stessi, entrare in una dinamica di continua umiliazione che presto o tardi mostrerà il suo effetto distruttivo.</p>
<p>In ogni cosa, in ogni relazione, le aspettative sono importanti perché sotto sotto nascondono il fondamento delle nostre azioni, ma in ogni caso vanno modulati alla dignità propria e delle persone con le quali entriamo in relazione.</p>
<div id="attachment_2062" class="wp-caption aligncenter" style="width: 288px"><img class="size-full wp-image-2062" title="matrimoni_scambio-anelli" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/06/matrimoni_scambio-anelli.jpg" alt="" width="278" height="299" /><p class="wp-caption-text">Spero tu sia sempre te stesso!</p></div>
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		<title>Notte prima degli esami</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 16:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Volevo scrivere questo articolo e pubblicarlo proprio prima dell&#8217;inizio degli esami di Maturità 2010, ma per evitare immotivate isterie collettive dell&#8217;ultimo minuto, lo pubblico con qualche giorno di anticipo. Molti dei ragazzi che ho visto crescere, che mi sono stati affidati, con i quali ho condiviso un pezzo della mia vita, che spesso si sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo scrivere questo articolo e pubblicarlo proprio prima dell&#8217;inizio degli esami di Maturità 2010, ma per evitare immotivate isterie collettive dell&#8217;ultimo minuto, lo pubblico con qualche giorno di anticipo.</p>
<p>Molti dei ragazzi che ho visto crescere, che mi sono stati affidati, con i quali ho condiviso un pezzo della mia vita, che spesso si sono fidati di me, mi hanno condiviso i loro sogni, le loro paure, i loro problemi, le loro gioie, tra qualche giorno inizieranno davvero ad entrare nel mondo degli adulti e sento il bisogno di dire qualcosa, di fissare un po&#8217; quest&#8217;atmosfera pre-esame fatta di malinconia, sogni, aspettative, paura, solidarietà. Voglio dire qualcosa anch&#8217;io, per accompagnarvi in questo delicato momento che ha però in sé qualcosa di magico, di speciale perché è da qui che si chiude lo <a href="http://www.ipost2.com/wp/2009/11/27/lo-zaino/" target="_blank">zaino</a> e si inizia davvero a camminare con le proprie gambe, è da qui, in questa <em>notte prima degli esami</em>, che guardando le stelle in cielo, si ha la sensazione che ce n&#8217;è una per ognuno.</p>
<p><em> Notte prima degli esami</em>, prima di un cambiamento, prima del cambiamento, la notte prima degli esami di maturità non è una notte qualsiasi, è un momento da vertigine, tutto ha un suo significato, tutto è preso sul serio, niente è inutile, niente può andar tralasciato. E&#8217; una dei pochi momenti in cui si viene presi realmente sul serio, in cui ad ogni cosa, persino ai sogni viene dato il giusto valore.</p>
<div id="attachment_2039" class="wp-caption aligncenter" style="width: 407px"><img class="size-full wp-image-2039" title="Notte prima degli esami" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/06/Notteprimadegliesami6.jpg" alt="" width="397" height="264" /><p class="wp-caption-text">Notte prima degli esami</p></div>
<p>Dante, Ariosto, Montale, Verga, il problema del progresso, Charlie Chaplin, Pirandello, Quasimodo, Kant, Freud, Aristotele, Mussolini, le ideologie liberali, la tettonica a placche, la teorie della relatività, le funzioni logaritmiche, Camus, Baudelaire, Orwell, tutto serve, niente viene tralasciato, e in questo dare valore a ciò che lo ha, senza nulla togliere a nessuno, anche a noi stessi viene dato valore, alle nostre menti, a quanto realmente siamo cresciuti.</p>
<p>Se ripenso ai miei esami di maturità, che ormai sono sepolti quasi sotto una decade, non posso che pensare che ciò che sono l&#8217;ho costruito negli anni del liceo, e soprattutto in quella notte prima degli esami, notte in cui la vertigine del possibile può dare alla testa. Notte in cui si pensa di poter fare qualsiasi cosa, di diventare chiunque, di poter sognare, di poter sollevare il mondo con un dito. E il bello, è che in questa notte magica è veramente così!</p>
<p>La notte prima degli esami è un po&#8217; come un parto. E&#8217; come nascere una seconda volta, un entrare di diritto nella vita. La notte prima degli esami non può andar sprecata e un po&#8217;  bisogna pensarci, bisogna pensare che si è davanti a un  bel blocco di marmo pronto per essere scolpito da noi, ci vorrà fatica, sudore, sforzo, ma il bello è che nella notte prima degli esami, lo sforzo non esiste e soprattutto, il blocco di marmo da scolpire ci è stato assolutamente donato ed il fatto stesso di averlo lì, davanti a noi, è già un miracolo!</p>
<p>Cosa verrà dopo questa notte? Non ci sono regole fisse! Diffidate da chi è troppo disincantato, da chi vi dice che lì fuori è tutto brutto e cattivo, diffidate da chi in questa notte vuole rovinarvi la festa. Diffidate da chi, stanco dagli affanni della propria vita vuol farvi scoraggiare. Diffidate, ma non ignoratelo, perché dopo questa notte non sarà tutto facile!</p>
<p><strong>Cosa verrà dopo questa notte?</strong> Non posso che pensare ancora una volta alla <em>mia notte prima degli esami</em>, e dopo ne sono successe di cose, talmente tante che neanche riesco a ricordarle tutte. Ho dovuto fare delle scelte, alcune drastiche, alcuni amici li ho persi, altri ne ho trovati, i colleghi di università alcuni come sono arrivati se ne sono andati, altri sono rimasti, ciò che desideravo più di ogni altra cosa talvolta si è dimostrato inutile, altri desideri invece mi hanno fatto crescere. Alcuni miei compagni di scuola si sono già sposati, altri hanno cambiato facoltà 4 volte, altri ancora sono entrati in noviziato o in seminario per diventare sacerdoti, altri sono già medici, qualcun altro si è ammalato e qualcuno è anche guarito, qualcun altro ancora, bè qualcun altro ancora non so neanche fine abbia fatto!</p>
<p>Ma una cosa la so per certo, la magia di quella notte non deve essere dimenticata, perché nella notte prima degli esami il cuore si apre all&#8217;infinito, scopre le sue aspirazioni più grandi, si trova la consapevolezza di essere importanti, unici, forse per la prima volta nella vita. Si scopre di essere sè stessi, sè stessi e non altri. E quando nel proprio cammino qualcosa non va come dovrebbe, il ricordo di quella notte, della notte prima degli esami, è un po&#8217; come un faro, come un momento di limbo, di tranquillità, pronto a darci luce e a ridarci la consapevolezza di noi stessi, di Dante e Ariosto, che seppur visionari sono ancora ricordati, e se loro sognavano anche noi possiamo e dobbiamo fare altrettanto.</p>
<div id="attachment_2043" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a class="fancy" href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/06/NotteStellataRodano.jpg"><img class="size-medium wp-image-2043 " title="Notte Stellata Rodano" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/06/NotteStellataRodano-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Van Gogh - Notte stellata sul Rodano</p></div>
<p>Quando ci si sentirà solo un numero di matricola tra tanti, uno statino tra molti, un curriculum tra milioni, un avvocato come qualunque altro, un ingegnere (in fondo un  po&#8217; teologo), un professore di lettere in supplenza da anni, un ricercatore sottopagato, è quella notte, la magia di quella notte che deve illuminare la strada, e può farlo, perché in quella notte non si ha paura di sognare, ed un uomo che non sogna in fondo è già morto!</p>
<p>Ragazzi, questa è la vostra notte prima degli esami, non sprecatela con troppa tensione o paura, rimanete invece concentrati, vigili, che nulla vi sfugga, perché domani si nasce!</p>
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		<title>Una regola geometrica per vivere meglio</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 21:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Teorema: «per tre punti non allineati passa una ed una sola circonferenza». Ci sono cose che non si possono cambiare, cose che succedono e che vorremmo non accadessero: un esame che non va dopo tanto studio, un incidente stradale, una malattia, la lontananza dai propri affetti, una delusione amorosa, un rapporto che comincia a incrinarsi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Teorema: </strong><strong><em>«per tre punti non allineati passa una ed una sola circonferenza»</em>.</strong></p>
<div id="attachment_2026" class="wp-caption aligncenter" style="width: 403px"><img class="size-full wp-image-2026" title="punti" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/06/punti.gif" alt="" width="393" height="295" /><p class="wp-caption-text">Ecco il nostro teorema!</p></div>
<p>Ci sono cose che non si possono cambiare, cose che succedono e che vorremmo non accadessero: un esame che non va dopo tanto studio, un incidente stradale, una malattia, la lontananza dai propri affetti, una delusione amorosa, un rapporto che comincia a incrinarsi. Non ci si può fare niente, accadono. Ecco il nostro primo punto della circonferenza, che chiameremo per comodità <strong>A</strong>.</p>
<p><strong>A </strong>è un avvenimento non piacevole, qualcosa che turba la nostra tranquillità, qualcosa che oggettivamente non ci fa bene, qualcosa che non va come vorremmo.</p>
<p>Ad <strong>A </strong>corrisponde sempre una nostra reazione emotiva: tristezza,  paura, inquietudine, insoddisfazione, scoraggiamento e nei casi più gravi si può arrivare alla depressione, alla mancanza più totale di voler fare, di voler costruire, di speranza.</p>
<p>La nostra reazione davanti all&#8217;avvenimento <strong>A </strong>è il terzo punto del nostro teorema che chiameremo <strong>C</strong>.</p>
<p>Sia <strong>A</strong> che <strong>C</strong> non sono modificabili, non ci si può imporre di essere felici se le cose non vanno come dovrebbero. Ed è veramente una stupidaggine pensare di poterlo fare! Da molte delle nostre emozioni, delle nostre reazioni non si può uscire da soli, perché spesso si entra in una spirale che diventa irrimediabile. C&#8217;è però qualcosa che effettivamente è in nostro potere, ed è il terzo punto necessario per la nostra bella circonferenza: il punto <strong>B</strong>, che è quel punto intermedio tra <strong>A </strong>e<strong> C</strong>.</p>
<p>Cos&#8217;è il punto <strong>B</strong>?<strong> </strong>Il punto <strong>B </strong>è la nostra reazione immediata all&#8217;evento <strong>A </strong>e costituisce quell&#8217;esatto momento in cui si parla con noi stessi, si parla tra sé e sé, e determina irrimediabilmente la nostra reazione definitiva che è proprio il nostro suddetto punto <strong>C</strong>!!!</p>
<p>Facciamo un esempio concreto:</p>
<p>Poniamo che dopo tanto studio l&#8217;esame della materia che stiamo studiando non va come dovrebbe e addirittura il professore (non comportandosi come tale!) ci manda via insultandoci ed intimandoci di dedicarci all&#8217;agricoltura. Cosa tutt&#8217;altro che rara nelle nostre belle università italiane! Ora tornando a casa, tristi ed umiliati, con qualche lacrimuccia che comincia a scendere, cominceremo sicuramente a parlare tra noi e magari ci ripeteremo continuamente frasi del tipo: &#8220;Sono un fallito&#8221;, &#8220;Non ce la farò mai&#8221;, &#8220;Avrei fatto bene a seguire il consiglio di Caio e accettare quell&#8217;offerta di lavoro&#8221;, &#8220;Sto proprio sbagliando tutto&#8221;. Alla fine della giornata, esausto, è un miracolo se non cado in depressione! Quindi ritornando al teorema di cui sopra, rivediamo i punti:</p>
<p><strong>A</strong> &#8211; Esame non andato bene</p>
<p><strong>B</strong> &#8211; Mi ripeto e penso in continuazione di essere un fallito</p>
<p><strong>C</strong> &#8211; Mi deprimo</p>
<p>Come dicevo su <strong>A </strong>e <strong>C </strong>non ci si può fare niente, ma su <strong>B </strong>si può lavorare!</p>
<p>Per scongiurare che il punto<strong> C</strong> sia così devastante, bisogna assolutamente evitare di cedere alla tentazione di colpevolizzarsi e di autodistruggersi al punto <strong>B</strong>. Bisogna mantenere la calma! Non insultarsi da soli, anche se viene naturale, ed essere al contrario quanto più propositivi possibile. Guardare a quanto successo con obbiettività, consapevoli del proprio valore che è innegabile!</p>
<p>Noi siamo i primi interlocutori di noi stessi e non ci possiamo certo permettere di <em>dirci </em>cose che non aiutano. Con un amico non lo faremmo, quindi perché farlo con noi stessi? Bisogna imparare a volersi bene!! Il primo passo è trattarsi bene, con stima.</p>
<p>Ritornando al nostro teorema, se è vero che per tre punti passa una ed una sola circonferenza, poter cambiarne anche uno solo ci permette di<em> decidere autonomamente che circonferenza vogliamo disegnare</em> davanti alle situazioni della nostra vita! Questo è l&#8217;unico modo per riscattarsi e non vivere in balia del caso e degli eventi, è l&#8217;unico modo per non lasciarsi vincere dai piccoli o grandi problemi che nel corso della nostra storia sicuramente ci sono.</p>
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		<title>Arrivi e partenze</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 00:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Malgrado cerchiamo sempre di avere una certa stabilità, ricerchiamo situazioni che possano essere più durature possibili, cerchiamo di fare in modo che i momenti belli della nostra vita siano per sempre, in realtà non possiamo fare niente di tutto questo. Ci sono arrivi e partenze, in continuazione, arrivi e partenze che condizionano il nostro ambiente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Malgrado cerchiamo sempre di avere una certa stabilità, ricerchiamo situazioni che possano essere più durature possibili, cerchiamo di fare in modo che i momenti belli della nostra vita siano per sempre, in realtà non possiamo fare niente di tutto questo. Ci sono arrivi e partenze, in continuazione, arrivi e partenze che condizionano il nostro ambiente, le nostre situazioni, noi stessi.</p>
<p>Arrivi e partenze: si passano anni interi sempre con le stesse persone, si creano relazioni che si credono eterne, si cerca di stabilizzare il tutto, di cercare una base quanto più sicura possibile per poter progettare il domani. E&#8217; difficile rendersi conto che non è così, che si è continuamente di passaggio ed è così che deve essere. Le esperienze, le situazioni, le persone sono sempre di passaggio, perché c&#8217;è sempre un&#8217;ulteriore tappa, una passo successivo, c&#8217;è sempre da imparare, a crescere e la vita non ci concede certo di fermarci, per fortuna, non ci è data possibilità di fossilizzarci.</p>
<p>Arrivi e partenze, perché si è di passaggio, a casa propria, nella propria città, nel proprio paese, in questo mondo, in questa vita si è di passaggio. E la meta non è certo qui, né è raggiungibile con le sole proprie forze.</p>
<div id="attachment_2021" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-2021" title="Terminal" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/06/Terminal-set-Hanks-1a.jpg" alt="" width="400" height="524" /><p class="wp-caption-text">The Terminal</p></div>
<p>Arrivi e partenze, tra novità e malinconia. C&#8217;è chi va e chi resta, amici che si salutano, altri che arrivano, persone importanti che hanno fatto un pezzo di strada insieme a noi, ma che adesso ripartono, persone che si incontrano per caso, alla fermata dell&#8217;autobus e che grazie ad un evento che può sembrare fortuito, costituiranno il nostro <em> habitat </em> fino alla prossima tappa, e noi saremo il loro.</p>
<p>Arrivi e partenze, seduti alla stazione, sempre pronti a salutare chi va e ad accogliere chi arriva, tra la dolcezza di tanti ricordi, la fatica del cammino, la speranza per il domani.</p>
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