Il buon vecchio Ligabue diceva, nasci solo e solo andrai… bé da un certo punto di vista è proprio pessimista, ma da un altro è la verità. Spesso le nostre vite si intrecciano, molte situazioni, molti fatti, che avvengono un po’ per caso, un po’ inaspettati ed ai quali magari neanche diamo troppa importanza, talvolta mostrano una via nuova, un’amicizia nuova, un pezzo di strada nuova che probabilmente neanche era stata presa in considerazione. Come ogni strada, come ogni cammino, vi sono anche dei compagni di viaggio, che sembrano anche indispensabili, ed in effetti lo sono, e che costituiscono il gruppo, la comitiva, la comunità, la carovana… Dipende da dove ci si trova e dove si sta andando!
Un percorso è fatto di tappe: ognuna di esse esprime il viaggio, ed in ognuna di esse vi deve essere il senso di tutto il cammino.
Ogni tappa è un pezzo nuovo, autonomo ed autosufficiente, ma che trova il suo senso solo nella dimensione di un percorso intero, organico, fatto di soste, salite e discese, pianure, acqua, vento, aerei, navi, scarpe… Ad ogni tappa della propria vita, con molta probabilità si cambiano anche i compagni di cammino, ma ancora più probabilmente siamo innanzitutto noi stessi a cambiare, sempre diversi ad ogni nuova partenza.
Ogni tappa un viaggio nuovo, condotto da un viandante sempre più esperto e forse anche da carovane sempre meno numerose finché forse, arrivati soli, come si è partiti, si è finalmente diventati sé stessi frutto di tanti intrecci di relazioni, di amicizie e solitudini, di esperienze, di giorni e di notti sotto il cielo.







Chi ci governa, insieme a chi vorrebbe governare, è certamente espressione della sovranità popolare. Una sovranità popolare, però, che non è certo più capace, o forse non lo è mai stata, di individuare il meglio per sé stessa e quindi per la collettività. Non bisogna certo andare lontano per capire che la stessa democrazia si fonda su di un sostrato culturale minimo, su di un minimo di alfabetizzazione che ormai difficilmente si possiede e che 







