Shake!
13 gennaio 2008

L’amore tra un uomo ed una donna è forse una delle cose più magiche che esistano.

La magia non sta tanto nell’affetto, nel sogno, nella gioia di stare insieme oppure nel fatto che si diffonde melassa da tutti i pori.

La magia sta nel fatto che per andare veramente d’accordo due persone hanno bisogno dell’aiuto di un mago!

Si perché l’amore tra un uomo ed una donna è un mix esplosivo, di testa, razionalità, progettualità, follia, sentimenti, cuore, donazione di se, necessità e bisogni personali, oblatività…

L’amore è qualcosa che è meglio non shakerare troppo perché rischia di esplodere!

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Amore è scegliere con lungimiranza e progettualità il compagno o la compagna della propria vita,

ma è anche un bacio appassionato al centro di un incrocio stradale.

Amore è saper mettere da parte le proprie necessità per l’altro,

ma è anche prendere la macchiana e fare 30 km solo per guardare un tramonto.

Amore è vivere sapendo che lo stare insieme viene prima di tutto,

ma è anche un imprevedibile insieme di sentimenti e sensazioni.

Amore è accettare l’altro così come è,

Amore…. l’amore è magia:

E’ saper tenere saldo il timone della nave durante le intemperie,

ma è anche  godersi la crociera!

Chi non sa gioire durante la crociera quando il mare è calmo, difficilmente saprà reggere la pressione di un mare in tempesta.

Allo stesso modo chi pensa che una relazione non necessiti impegno e che sia sempre una “crociera”,

al momento della tempesta sarà colto impreparato.

L’Amore verso il proprio compagno o la propria compagna si vive a 360 gradi:

Col Corpo, con la Mente e con lo Spirito.

Ho guardato
12 gennaio 2008

Ho guardato con attenzione la donna che amo e mi sono accorto di non guardarla con amore.

Ho guardato il mio lavoro, e non ho trovato utilità in ciò che svolgo.

Ho guardato la mia famiglia e mi sono accorto che c’è gente che non conosco.

Ho guardato i miei amici e mi son chiesto cosa realmente mi leghi a loro.

Ho guardato la natura ed ho visto solo terremoti, lava ed onde anomale.

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Volevo guardare Dio, non l’ho trovato.

Ho cercato Dio e lui si è fatto trovare.

Ho guardato Dio ed ho visto l’amore per la mia ragazza, la bellezza del mio lavoro, l’affetto della mia famiglia, la complicità dei miei amici, la stupefacenza del creato.

Ho visto in Dio tutte le cose e Dio in tutte le cose. Allora sì, ho cominciato a Guardare.

Il nuovo e il vecchio
4 dicembre 2007

Il profumo di novità è sempre qualcosa di magico.

La novità ti fa sentire libero, gioioso, in una parola vivo.

S è sempre alla ricerca di novità. E’ come se ricercassimo nuova linfa, qualcosa che smuova dal torpore dal quale ci sentiamo avvolti. E’ il bisogno di migliorare e di migliorarsi che ci fa stare sempre pronti, alla ricerca di qualcosa di nuovo, di diverso.

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Novità!

Però, perché spesso si cerca sempre qualcosa di nuovo, un’emozione, un’esperienza diversa, senza far fruttare appieno le “novità” di una volta che ormai novità non sono più, ma che sono i mattoni della nostra vita?

Se si cerca sempre un posto diverso per costruire la propria casa non la si costruirà mai.

Se si cerca sempre un compagno diverso per il proprio cammino alla fine si camminerà soli.

Se si cerca sempre un corso di studi diverso per costruire la propria professione si rimarrà quasi sicuramente disoccupati o scontenti.

Se si cercano sempre nuovi amici senza coltivare quelli che ci sono già alla fine si rimarrà soli.

Se si cercano sempre nuove emozioni e nuovi divertimenti senza fermarsi mai, alla fine non ci si emozionerà più per niente.

Ci sono momenti della propria vita in cui è necessario un cambio di rotta, un incoraggiamento, qualcosa di nuovo, una novità che ci risvegli e ci dia nuova energia, ma ci sono anche momenti, forse i più lunghi, forse la maggior parte,  in cui è necessario impegnarsi, costruire con fatica e determinazione, mettere “mano all’aratro” (Lc 9) e non voltarsi indietro.

Chi salta sempre da una novità all’altra senza mai farne fruttare con il proprio impegno nessuna, non concluderà mai nulla.

Solo due parole… magari una? vada per il solo sguardo…
22 ottobre 2007

In una grande città è difficile far star zitto un muro.

I muri parlano e parlano in continuazione: “Vota Tizio”, “Vota Caio”, “Nuova fiat Punto vieni a provarla!”, “Latte Granarolo Alta Qualità”, “Mozzarelle Zappalà”, “OKKUPAZIONE 2004 LICEO SCIENTIFICO GALVANI” e via dicendo!

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L’unico modo per zittire un muro è mettere un cartello con scritto “Divieto di affissione”, ma anche in questo caso il muro parla e dice proprio… “Divieto di affissione”!

Considerando che noi “umani” parliamo in continuazione con un bla bla bla continuo, che motivo c’è di far parlare anche i muri? Perché per forza anche i muri devono dire qualcosa?

NON POSSONO FARE SILENZIO OGNI TANTO?

…e sì perché quando ti ritrovi per caso davanti ad un muro ed una porta che ti dicono “Oncologia Medica” e dietro quella porta, ad aspettare, vedi decine di persone, e tra queste ce n’è anche una che conosci, ti rendi conto che quel muro ha parlato anche troppo, ed il suo parlare, ti fa sentire la necessità di dire qualcosa anche tu.

Vorresti immediatamente dire “Che ci fa qui?” ma ti sembra troppo, perché hai paura della risposta. Continui a ripeterti, ossessivamente, ”Gli devo dire qualcosa… devo. Magari due parole, sono troppe? Va bene allora magari una: un ciao, un eccomi… mi dispiace…”

Ogni parola sembra eccessiva. Speri quindi con tutto te stesso che non ti abbia visto. Ma ti ha visto e lo sai. E’ inutile che continui a far finta di niente.

I due sguardi ad un certo punto inevitabilmente si incrociano ed in quel momento e solo allora, scopri quanto uno sguardo possa essere più intenso di qualsiasi altra parola.

Sono sguardi tristi, brevi ma intensi, che in un secondo uniscono due anime.

Due anime zittite da un muro.

*** Il sugo della Storia ***

La vita è fatta di prove. Tra tutte le frasi banali non ne esiste una più vera e più ridondante di questa. Il silenzio, la tristezza davanti ad una situazione del genere è normale ed umano.

Ciò che non bisogna perdere mai è la speranza. La speranza che non finisce qui, che per quanto questa vita sia bella ed è bello viverla, siamo chiamati all’eternità.

La consapevolezza di essere stati salvati da un Dio che ci ama infinitamente e che ci vuole accanto a sé nella gioia e per l’eternità!

Cosa sono 10,20,50,60,100,150,200 anni di fronte all’eternità?

A questo punto qualcuno potrà dire: “Si, sei bravo a parlare, ma non è facile…”
… … … “lo so, non è affatto facile. Per nessuno…”

Amore: tra sogno e realtà
20 giugno 2007

“Rinuncerei per sempre a toccarti,Ma tanto so che comunque mi senti.Sei più vicina al paradiso di quanto io non lo sia mai stato.Tutto ciò che ho da respirare è la tua vita.”

“Quando tutto sembra essere fatto per non durare,

Io voglio che tu sappia chi sono”

L’amore talvolta sa essere assolutamente incomprensibile.

E’ un misto strano tra sogno, emozione e realtà.

Tuttavia la realtà, che fa parte dell’amore, sembra minarne la magia. Molti hanno voglia di innamorarsi, ma quanti poi alla fine hanno voglia di costruire?

Dell’amore siamo tutti disposti e prendere il sogno e l’emozione, ma la realtà nessuno vuol prenderla. La vita di tutti i giorni, la routine, la sofferenza e la fatica, tutte parti integranti dell’amore, vengono evitate rifiutate e, con esse, viene rifiutato anche l’amore. Quello vero.

E’ come volere una macchina sportiva, magari una ferrari e poi abbandonarla in un angolo di strada quando ci si rende conto che bisogna metterci la benzina.

Voglio offrirvi questa canzone dei Goo Goo Dolls (Iris), che ho liberamente tradotto in apertura, perché mi dà l’idea del sogno, dell’emozione ed al tempo stesso della realtà e della fatica affinché “malgrado tutto sia fatto per essere rotto, per non durare, l’amore sia eterno”. Impegno, le grandi cose richiedono impegno, sogno e realtà!