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	<title>iPost Too! &#187; iTech</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Perché anche io ho deciso di abbandonare IE6</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 12:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[iTech]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; ufficiale, da oggi anche &#8220;iPost Too&#8221; non sarà più accessibile da Internet Explorer 6. Una decisione un po&#8217; sofferta, ma necessaria: mi son detto se YouTube ha deciso così, non vedo perché anch&#8217;io con il mio infinitesimale sito non debba fare altrettanto! Piccolo passo indietro per chi non sa di cosa sto parlando, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1992" title="20050215-get-firefox" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/06/20050215-get-firefox.jpg" alt="IE6" width="169" height="124" />E&#8217; ufficiale, da oggi anche &#8220;iPost Too&#8221; non sarà più accessibile da Internet Explorer 6. Una decisione un po&#8217; sofferta, ma necessaria: mi son detto se YouTube ha deciso così, non vedo perché anch&#8217;io con il mio infinitesimale sito non debba fare altrettanto!</p>
<p>Piccolo passo indietro per chi non sa di cosa sto parlando, e per chi non ha idea di nulla che riguardi un computer! Dunque, Internet non è un programma, internet è una rete dove p<em>er entrarci è necessario usare un programma</em>. Tutti i principali sistemi operativi hanno già integrato questo programma e in Microsoft Windows, solitamente si trova già incluso Internet Explorer che è un <em>browser </em>che per il solo fatto di essere già integrato con il sistema operativo più diffuso al mondo è il più utilizzato in assoluto, il problema è che non è affatto il migliore! Ora di Internet Explorer ce ne sono in circolazione almeno tre versione: la 6, la 7 e la 8. La versione 6, ancora utilizzata da molti navigatori, specie i meno smaliziati a cui per altro mi sto rivolgendo, è vecchia di quasi 10 anni, praticamente obsoleta ed è un vero e proprio ostacolo allo sviluppo di internet ed un vero pericolo per la sicurezza dei propri pc. Per chi volesse saperne di più, controllare la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_Explorer" target="_blank"><em>voce di wikipedia in merito</em></a>.</p>
<p>Tornando a quanto dicevo prima, voglio spiegare in pochi punti perché ho deciso di non supportare più nè Internet Explore 6 né 7 (IE6 e IE7):</p>
<ol>
<li><strong>Cattive figure. </strong>Ogni volta che davo il mio indirizzo a qualcuno, magari qualche docente universitario, rischiavo continuamente di fare una cattiva figura, perché se questo come è probabile utilizzava ancora IE6 avrebbe visto il mio sito nella sua versione peggiore, disallineato, senza alcun tipo di attenzione al design, insomma, una vera schifezza. Ora si renderà conto che il problema è suo! Aggiornati!</li>
<li><strong>Non ho IE6 o 7 da nessuna parte. </strong>Praticamente non ho più alcun computer con installato uno di questi browser, quindi in pratica non ho dove provare il mio design. Rendere il sito compatibile in questo modo è praticamente un&#8217;utopia.</li>
<li><strong>Non voglio limitare la mia creatività</strong>. Ci sono funzionalità ed elementi di design che semplicemente in IE6/7 non si possono implementare. Non vedo perché dovrei limitare la mia creatività solo per la retrocompatibilità, essendo però a mia volta obsoleto in termini di innovazione. Se devo sacrificare qualcuno, sacrifico chi è obsoleto, non i nuovi browser!</li>
<li><strong>Contribuire allo sviluppo della rete. </strong>Finché la gente continuerà ad utilizzare IE6 lo sviluppo della rete sarà sempre più lento, e finché i webmaster continueranno a supportarlo la gente non sentirà mai l&#8217;esigenza di aggiornare. Io nel mio piccolo non voglio essere complice di tutto ciò! Consiglio ad ogni altro blogger o webmaster di fare altrettanto. I Browser sono gratuiti, aggiornare non costa niente e soprattutto software come Google Chrome funzionano anche su macchine vecchie. Non vedo perché la gente non dovrebbe aggiornare&#8230;.</li>
</ol>
<p>In definitiva il punto 4 è secondo me il più importante in assoluto! Chi cercherà di entrare in <em>ipost2.com</em> con uno di questi browser sarà invitato (gentilmente!) ad aggiornarsi. Questo è come appare il sito con questi browser:</p>
<div id="attachment_1991" class="wp-caption aligncenter" style="width: 467px"><a class="fancy" href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/06/update-browser-scr.jpg"><img class="size-full wp-image-1991 " title="Aggiorna!" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/06/update-browser-scr.jpg" alt="" width="457" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">PostKicker per IE6/7</p></div>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Convertire un filmato Youtube in MP3</title>
		<link>http://www.ipost2.com/wp/2010/05/07/convertire-un-filmato-youtube-in-mp3/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 11:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[iTech]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi voglio donare ai miei fidati lettori una piccola dritta! Forse non tutti sanno che esiste su internet un servizio per estrarre l&#8217;audio da filmanti youtube. L&#8217;utilizzo è semplicissimo: basta copiare l&#8217;indirizzo del filmato in questione ed incollarlo in questa pagina. Ricordo a tutti che utilizzare il servizio per creare copie illegali di contenuti protetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi voglio donare ai miei <span style="text-decoration: line-through;">fidati </span> lettori una piccola dritta! Forse non tutti sanno che esiste su internet un servizio per estrarre l&#8217;audio da filmanti youtube. L&#8217;utilizzo è semplicissimo: basta copiare l&#8217;indirizzo del filmato in questione ed incollarlo in <a href="http://www.video2mp3.net/it/" target="_blank">questa pagina</a>.</p>
<div id="attachment_1734" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a class="fancy" href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/05/video2mp3.jpg"><img class="size-medium wp-image-1734 " title="Video 2 Mp3" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/05/video2mp3-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;homepage di Video2Mp3</p></div>
<p>Ricordo a tutti che utilizzare il servizio per creare copie illegali di contenuti protetti da diritto d&#8217;autore è reato. A buon intenditor, poche parole!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Flash una tecnologia morta?</title>
		<link>http://www.ipost2.com/wp/2010/02/20/flash-una-tecnologia-morta/</link>
		<comments>http://www.ipost2.com/wp/2010/02/20/flash-una-tecnologia-morta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 09:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[iTech]]></category>

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		<description><![CDATA[Se c&#8217;è qualcuno che sta portando ostinatamente avanti questa tesi è sicuramente Apple. La non inclusione di Flash player in tutti i suoi dispositivi mobili ne è una prova schiacciate. Oltretutto, i vertici dell&#8217;azienda non lasciano lesinare critiche feroci a riguardo! Flash è una tecnologia nata ormai 15 anni fa in seno a quella che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se c&#8217;è qualcuno che sta portando ostinatamente avanti questa tesi è sicuramente Apple. La non inclusione di Flash player in tutti i suoi dispositivi mobili ne è una prova schiacciate. Oltretutto, i vertici dell&#8217;azienda non lasciano lesinare critiche feroci a riguardo!</p>
<p><img class="size-full wp-image-1439 alignleft" title="Flash" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/02/adobe_flash_1470_1470.jpg" alt="" width="168" height="168" /></p>
<p>Flash è una tecnologia nata ormai 15 anni fa in seno a quella che allora era Macromedia, adesso acquisita da Adobe. Da allora si è sicuramente evoluto sempre più in complessità e potenzialità. All&#8217;inizio della diffusione del web, infatti, ogni sito internet non era altro che una pagina di steso, formattato alla meno peggio, nella quale l&#8217;unica interazione possibile all&#8217;utente erano i link, i collegamenti tra le varie pagine. I browser, allora Internet Explorer 3/4 e Netscape, erano veramente qualcosa di innovativo quanto tremendo! Diverse società allora cominciarono a sviluppare dei plug-in che consentissero di inserire animazioni e veri e propri software interattivi all&#8217;interno delle pagine.</p>
<p>Primo a diffondersi fu java che con le sue <em>applet </em>consentiva di programmare software per il web, quasi contemporaneamente macromedia con flash mise a disposizione degli sviluppatori uno strumento più orientato alle animazioni in grafica vettoriale. Proprio quest&#8217;ultima tecnologia ha avuto la meglio! Flash consentiva ai grafici di creare animazioni in maniera visuale senza conoscere nessun linguaggio di programmazione. Java, invece, era più orientato agli sviluppatori di software che tuttavia in quel periodo si disinteressavano ad internet. Nel tempo flash è diventato sempre più simile a java senza perdere i suoi punti di forza. E&#8217; stato davvero un successo lasciando a java il desktop ed i dispositivi mobili. Oggi è difficilissimo trovare un sito web che implementi un&#8217;applet java.</p>
<p><strong>Ed oggi cosa sta succedendo? </strong></p>
<p>Dal 2001 ad oggi i browser si sono evoluti con lentezza e spesso in maniera disordinata. Il plugin flash, invece, implementava tutte le funzionalità avanzate che in realtà si sarebbero dovute trovare direttamente sotto il cofano di qualsiasi client web! Questo è quello che sta succedendo oggi. I browser si evolvono ad una velocità sconvolgente, diventano sempre più veloci ed implementano tecnologie avanzate e soprattuto standardizzate: javascript, CSS2/3, XHTML e qualcuno anche HTML5.</p>
<p>Con queste tecnologie, in effetti, Flash diviene assolutamente marginale. Il vantaggio inoltre di non usare un plugin è che ogni elemento di una pagina può interagire con gli altri direttamente, senza dover far uso di API complicate e soprattuto fuori standard.</p>
<p>Sì oggi un sito web è davvero all&#8217;avanguardia se non utilizza altro che i CSS e Javascript. Sono pochi infatti i siti internet che si basano interamente su Flash, ed anche questi ben presto verrano ridisegnati.</p>
<p><strong>Flash è quindi obsoleto?</strong></p>
<p>Oggi no, ma le tendenza è sicuramente quella di abbandonarlo. Adobe farebbe bene forse ad inserire elementi di progettazione web nel suo splendido Photoshop e cercare di riqualificare flash nel contesto.</p>
<p><em>Per approfondire:</em></p>
<ul>
<li><a href="http://web.archive.org/web/19970404064352/http://www.apple.com/">Sito web di Apple</a> nel 1997, bella differenza vero?</li>
<li><a href="http://cappuccino.org/">Cappuccino</a>, framework javascript per applicazioni web/desktop che non hanno nulla da invidiare al Java.</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adobe_Flash">Flash</a>, su Wikipedia, un po&#8217; di storia non fa mai male!</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Snow Leopard: il ritorno della filosofia Apple?</title>
		<link>http://www.ipost2.com/wp/2009/08/24/snow-leopard-new/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 21:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[iTech]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 28 agosto è disponibile Snow Leopard, cosa c&#8217;è da aspettarsi da questo sistema operativo e soprattutto, qual è il nuovo assetto che Apple sta seguendo per il settore Mac? Per capirlo dobbiamo fare un piccolo &#8211; poi non tanto &#8211; passo indietro. Era il 2005 quando Steve Jobs annuncia la transizione verso i processori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2009/08/snow-leopard-boxP.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-800 hidden" title="snow-leopard-boxP" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2009/08/snow-leopard-boxP-150x150.jpg" alt="snow-leopard-boxP" width="150" height="150" /></a></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-798" title="Il Box di Snow Leopard" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2009/08/snow-leopard-box2.jpg" alt="Il Box di Snow Leopard" width="290" height="300" />Dal 28 agosto è disponibile Snow Leopard, cosa c&#8217;è da aspettarsi da questo sistema operativo e soprattutto, qual è il nuovo assetto che Apple sta seguendo per il settore Mac? Per capirlo dobbiamo fare un piccolo &#8211; poi non tanto &#8211; passo indietro.</p>
<p style="text-align: center;">
<p>Era il 2005 quando Steve Jobs annuncia la transizione verso i processori Intel. Per chi fosse nuovo del mondo Apple, fino a quell&#8217;anno, la casa di Cupertino utilizzava processori di tipo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/PowerPC" target="_blank">PowerPc </a>che, dal punto di vista dell&#8217;architettura e della concezione, erano completamente diversi dai processori Intel. Diventati ormai cpu di nicchia &#8211; erano i migliori fino all&#8217;arrivo del Pentium IV &#8211; con <em>roadmap </em>lunghissime, prestazionalmente nelle applicazioni di tutti i giorni, sarebbero presto diventati non competitivi nei confronti della controparte Intel (per capire meglio a cosa ci stiamo riferendo, l&#8217;architettura <em>Power </em>è utilizzata per i processori della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XBOX_360#Caratteristiche_tecniche" target="_blank">XBOX 360</a> di Microsoft).  Prima che ciò accadesse, la Apple è passata alla collaudata tecnologia di Intel forte delle sue soluzioni software (MacOs X), che hanno reso quasi indolore il passaggio. Indolore? quasi!</p>
<p>Fino ad allora il sistema operativo era ottimizzato per la cpu sulla quale era destinato a girare ed utilizzava quindi tutte le tecnologie che IBM e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Freescale" target="_blank">Freescale </a>(originariamente divisione di Motorola) implementavano nei propri processori. I più navigati ricorderanno come veniva sbandierato l&#8217;allora rivoluzionato coprocessore <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Altivec" target="_blank">Altivec </a></em>introdotto con i G4. Bisogna pensare che qualsiasi sia la tecnologia implementata su una cpu, se le applicazioni non sono scritte per utilizzarla, sarà totalmente inutile ed ininfluente in termini di prestazioni. Un esempio attuale? Quasi tutti i processori che utilizziamo attualmente sui nostri PC sono a 64Bit, ma il sistema operativo che è quasi certamente Windows a 32bit, quindi di quei bei 64bit che ci presentao come l&#8217;ultima rivoluzione al momento dell&#8217;acquisto non ce ne facciamo un bel niente.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="fancy" href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2009/08/Apple_Intel_transition_WWDC.jpg"><img class="size-medium wp-image-786 reflect rheight33 aligncenter" title="Apple_Intel_transition_WWDC" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2009/08/Apple_Intel_transition_WWDC-300x198.jpg" alt="Apple_Intel_transition_WWDC" width="300" height="198" /></a></p>
<p>Nella transizione ad Intel, quindi, i <em>mac user</em> si sono ritrovati con un ottimo sistema operativo, ma che tuttavia dovendo girare sia su architettura <em>Power </em>che sui nuovi Intel non era più ottimizzato nè per gli uni, nè per gli altri. Leopard difatti non è considerata una delle migliore incarnazioni di MacOs ed ancora oggi molti rimpiangono il Tiger.</p>
<p>Con Snow Leopard pare &#8211; perché ancora nessuno lo ha testato direttamente a pare i beta tester &#8211; che le cose stiano cambiando e si stia tornando alla vecchia filosofia che ha contraddistinto la Apple sin dalle origini: la piena integrazione tra hardware e software. Tutti i Mac hanno dotazione hardware praticamente identica &#8211; processore core 2 duo e gpu nvidia (9400gm praticamente in quasi tutta la linea) &#8211; ed appare quindi credibile che sia stato davvero fatto un <em>fine tuning </em>del sistema operativo. Di contro, come era prevedibile, si è persa la compatibilità con i mac con precessore <em>powerpc</em>. Se si guarda alla pagina delle spacifiche del sito Apple, si scopre come molte caratteristiche sono supportate solo da determinati modelli di Mac o da hardware specifico. Riporto le più interessanti:</p>
<ul>
<li><strong>Mac con processore Intel</strong></li>
<li><strong>Accelerazione hardware QuickTime H.264: <span style="font-weight: normal; line-height: 20px; font-size: 11px; ">Richiede un Mac con processore grafico</span><span style="line-height: 20px; font-size: 11px; "> NVIDIA 9400M <span style="font-weight: normal;">[Solo questa!!!! <em>ndr.</em>]</span></span></strong></li>
<li><strong>OpenCL: <span style="font-weight: normal; line-height: 20px; font-size: 11px; ">richiede uno dei seguenti processori grafici o schede grafiche: <span style="line-height: 18px; ">NVIDIA GeForce 8600M GT, GeForce 8800 GT, GeForce 8800 GTS, GeForce 9400M, GeForce 9600M GT, GeForce GT 120, GeForce GT 130. ATI Radeon 4850, Radeon 4870.</span></span></strong></li>
<li><span style="line-height: 20px; font-size: 11px; "><span style="line-height: 18px; "><span style="line-height: 19px; font-size: 13px; "><strong>Supporto 64 bit: <span style="font-weight: normal; line-height: 20px; font-size: 11px; ">Richiede un Mac con processore a 64 bit.  [Quindi neanche tutti i processori Intel, rimangono fuori i primi Mac con Core Duo (senza il 2!), tra i quali i primi iMac Intel, Macbook e MacMini <em>ndr</em><em>.</em>]</span></strong></span></span></span></li>
<li><span style="line-height: 20px; font-size: 11px; "><span style="line-height: 18px; "><span style="line-height: 19px; font-size: 13px; "><span style="line-height: 20px; font-size: 11px; "><span style="line-height: 19px; font-size: 13px; "><strong>Grand Central Dispatch: <span style="font-weight: normal; line-height: 20px; font-size: 11px; ">Richiede un Mac con processore multicore.</span></strong></span></span></span></span></span></li>
</ul>
<p style="text-align: right; "><a href="http://www.apple.com/it/macosx/specs.html" target="_blank"><em>[fonte Apple]</em></a></p>
<p>Grazie a Snow Leopard  i Mac che, non prendiamoci ingiro, ormai sono identici ai PC, si dovrebbero finalmente riappropriare della caratteristica che li ha contraddistinti fino ad oggi: un sistema operativo praticamente inscindibile dal suo hardware, pena la drastica caduta delle prestazioni &#8211; <em>e non una querela per aver infranto l&#8217;EULA</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dopo il Web 2.0, a quando il Desktop 2.0?</title>
		<link>http://www.ipost2.com/wp/2009/08/20/a-quando-il-desktop-2-0/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 21:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[iTech]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Web 2.0 è considerato la rivoluzione del momento. Bè proprio del momento non si può più dire, ormai siamo ad una piena maturazione della tecnologia. Se si guarda un po&#8217; in giro su internet lo stile e le tecniche sono quasi tutte ispirate alla nuova idea di Internet. Ormai il web 2.0 è scontato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_2.0" target="_blank"> Web 2.0</a> è considerato la rivoluzione del momento. Bè proprio del momento non si può più dire, ormai siamo ad una piena maturazione della tecnologia. Se si guarda un po&#8217; in giro su internet lo stile e le tecniche sono quasi tutte ispirate alla nuova idea di Internet. Ormai il web 2.0 è scontato, praticamente uno standard di design e sviluppo. Non si può più considerarlo come una tecnologia nascente, ma come una tecnologia matura. I <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cascading_Style_Sheet" target="_blank">Css</a>, i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Server-side_scripting" target="_blank">linguaggi server-side</a> e javascript sono utilizzati di fatto da ogni sviluppotare web.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-742 reflect rheight33" title="web2ico" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2009/08/web2ico-300x233.jpg" alt="web2ico" width="300" height="233" /></p>
<p>Si attende ormail il web 3.0 che ancora difficilmente si riesce ad immaginare, data anche la lentezza del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/W3C" target="_blank">W3C </a>a definire standard nuovi come l&#8217;Html 5 ormai in bozza da diversi anni e previsto forse per il 2050 odissea nello spazio! I browser in tutto questo si evolvono a vista d&#8217;occhio, ma di questo parlerò in una articolo successivo.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-743" title="adobe-air" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2009/08/adobe-air-300x264.jpg" alt="adobe-air" width="300" height="264" />Una cosa però che si riesce ad immaginare del web 3.0 è sicuramente la sua integrazione con il desktop. L&#8217;annuncio di Chrome Os, basato sull&#8217;omonimo browser, lo sviloppo di <a href="http://www.adobe.com/it/products/air/" target="_blank">Air</a> da parte di Adobe, di Google <a href="http://gears.google.com/" target="_blank">Gears</a>, lascia intravedere l&#8217;utilizzo di tecnologie attualmente utilizzate solo per il web, anche per le tradizionali applicazioni desktop.</p>
<p>Se si guarda anche al mondo dei device portatili, Palm per il suo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Palm_Pre" target="_blank">Pre</a>, ha sviluppato un sistema operativo chiamato propripo WebOs che strizza l&#8217;occhio agli sviluppatori Internet, iPhone di Apple, nella sua prima incarnazione, prevedeva solo webapp salvo poi un drastico <em>dietro front </em>che ha dato origine al fortunato AppStore .  Forse i tempi non erano ancora maturi.</p>
<p>Fatto sta che allo stato attuale chi volesse sviluppare applicazioni veramente ricche, al pari di quanto si vede sul web, dal punto di vista dell&#8217;iterazione con l&#8217;utente, si trova di fronte ad uno scenario variegato, complesso e disordinato. Analizziamo brevemente alcune tra le più importanti tecnologie attualmente disponibili:</p>
<ol>
<li>Su piattaforma Apple, il problema non si pone: il sistema operativo offre librerie adatte a sviluppare Rich Desktop Application. Tecnologie come CoreImage, e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Core_Animation" target="_blank">CoreAnimation</a> sapranno semplificare la vita ad ogni sviluppatore. L&#8217;ottimo XCode, farà il resto. Il problema di tutta questa agiatezza, è che rimane confinata sui Mac il che è un grosso limite per uno sviluppatore in cerca di notorietà.</li>
<li>Su piattaforma Windows &#8211; ma anche Mac e Linux &#8211; troviamo la già citata tecnologia Air di Adobe. Ottimi strumenti di sviluppo, grande integrazione e flessibilità. Di contro, si utilizzano tecnologie fortemente proprietarie e legate al poco potente linguaggio <em>Action Script</em> non adatto ad applicazioni scientifiche e comunque non è certo uno standard industriale, almeno non al momento.</li>
<li>Ci sarebbe <a href="http://www.microsoft.com/silverlight/" target="_blank">Silverlight </a>di Microsoft, ma a mio avviso è ancora troppo concentrato sul Web, campo nel quale la casa di Windows, cerca di recuperare agli errori di valutazione degli anni scorsi.</li>
<li>Google Gears, consente nel suo piccolo di eseguire web-app in locale. A mio avviso è ancora allo stato embrionale, ma è sicuramente da tenere d&#8217;occhio. Ancora una volta preseta gli stessi difetti, se non più numerosi, di Air.</li>
<li>Infine, vorrei segnalare il buon vecchio Java. La creatura di Sun, ora Oracle, tenta disperatamente di entrare in questa fascia di mercato con <a href="http://javafx.com/" target="_blank">JavaFx</a>. Veramente poca cosa e ancora troppo lento per poter competere. Certo è java, quindi cross-platoform e quasi completamente GPL, però la mancanza di un editor in stile Flash, richiede di imparare un nuovo linguaggio di scripting &#8211; l&#8217;ennesimo&#8230;- del quale onestamente non si sentiva la mancanza. Alla <em>Sun </em>piuttosto che sviluppare un nuovo linguaggio, potevano sviluppare un buon editor per Rich Client Application. Un&#8217;occasione persa.</li>
</ol>
<p>Ciò che appare evidente, da questa minimale ed incompleta analisi, è come la partita oggi si giochi maggiormente su due fronti: interoperabilità, apertura e gratuità della tecnologia ed infine l&#8217;intuitività degli strumenti di sviluppo. Staremo a vedere chi saprà imporsi, o meglio, chi deciderà davvero di investire in tal senso.</p>
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