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	<title>iPost Too! &#187; iTech</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Ambienti di sviluppo&#8230; il punto della situazione</title>
		<link>http://www.ipost2.com/wp/2010/10/23/ambienti-di-sviluppo-il-punto-della-situazione/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 15:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[iTech]]></category>

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		<description><![CDATA[Argomento iTech oggi! Parliamo di linguaggi di programmazione, di ambienti di sviluppo. Oggi ce ne sono milioni, molti più di ieri, ci sono tante possibilità, molte piattaforme. Ma la domanda tipica alla quale rispondere è: &#8220;Per scrivere la mia applicazione quale tecnologia usare?&#8221; Oppure ancora, &#8220;Voglio imparare a programmare da dove inizio?&#8221; Fino a qualche mese, anno, fa avrei risposto Java: era un modo semplice, intuitivo per scrivere applicazioni per praticamente tutte le piattaforme esistenti. Certo non si potevano richiedere particolari doti di efficienza e velocità, ma in fondo in fondo faceva il suo sporco lavoro. Applet per il web, applicazioni desktop e perché no applicazioni su cellulare. Oggi tutto questo non è più vero. Come già scrivevo qualche tempo&#160;<a href="http://www.ipost2.com/wp/2010/10/23/ambienti-di-sviluppo-il-punto-della-situazione/" style="color:#00f;">[Continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Argomento iTech oggi! Parliamo di linguaggi di programmazione, di ambienti di sviluppo. Oggi ce ne sono milioni, molti più di ieri, ci sono tante possibilità, molte piattaforme. Ma la domanda tipica alla quale rispondere è: &#8220;Per scrivere la mia applicazione quale tecnologia usare?&#8221; Oppure ancora, &#8220;Voglio imparare a programmare da dove inizio?&#8221;</p>
<p><a class="fancy" href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/10/1336.jpg"><img class="size-full wp-image-2367 alignleft pk_imgborder" title="RAD" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/10/1336.jpg" alt="" width="270" height="194" /></a>Fino a qualche mese, anno, fa avrei risposto Java: era un modo semplice, intuitivo per scrivere applicazioni per praticamente tutte le piattaforme esistenti. Certo non si potevano richiedere particolari doti di efficienza e velocità, ma in fondo in fondo faceva il suo sporco lavoro. Applet per il web, applicazioni desktop e perché no applicazioni su cellulare. Oggi tutto questo non è più vero. Come già scrivevo qualche tempo fa per <a href="http://www.ipost2.com/wp/2010/02/20/flash-una-tecnologia-morta/" target="_blank">Flash</a>, anche Java andrà presto a morire, anzi, morirà anche prima di Flash. Cosa è cambiato in questi anni? Non gli ambienti di sviluppo, non i framework, ma proprio gli sviluppatori!</p>
<p>Sì perché mentre sino a dieci anni fa un ragazzino di liceo si metteva in mano Visual Basic e cominciava a scrivere le sue applicazioncine da mostrare agli amici e all&#8217;insegnante di Informatica che ancora si ostinava ad insegnare il Turbo Pascal, oggi quello stesso ragazzino si mette in mano XCode e posta applicazioni sull&#8217;App Store della Apple. Gli sviluppatori di oggi non hanno più paura di imparare il C++, il C, l&#8217;objective-C, il Cobol, purché l&#8217;applicazione entri tra quelle gallerie di Applicazioni &#8220;che contano&#8221; e soprattutto, purché l&#8217;applicazione giri su PC, Mac, Android, iOS, la lavatrice, il frigorifero, la lavastoviglie, il frullatore&#8230; ovunque!</p>
<p>Però è anche vero che non si possono perdere mesi per sviluppare una piccola utility, o qualche software per lavoro&#8230; ma allora quali sono le reali alternative oggi per chi vuole iniziare a programmare, o per chi sviluppatore Java vuole fare il salto di qualità, oppure ancora per chi vuol avere uno strumento veloce per creare applicazioni efficienti e scalabili? Facciamo una rapida carrellata allora!</p>
<ul>
<li><strong>Adobe Flash Builder</strong> &#8211; E&#8217; un vero e proprio ambiente di sviluppo di tipo RAD per sviluppatori ActionScript (che è il linguaggio di scripting nato su Flash). Personalmente a meno che non si conosca ActionScript, non vedo alcun motivo di investire nell&#8217;imparare questo sistema. Per regola, meglio investire in tecnologia <em>open source</em> o comunque gratuite. Flash Builder è a pagamento e soprattutto non produce applicazioni native per nessuna piattaforma. Gli eseguibili infatti girano sull&#8217;ambiante AIR&#8230; una specie di Java Virtual Machine di adobe. Onestamente ne abbiamo a sufficienza!</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>XCode</strong> &#8211; E&#8217; l&#8217;ambiente di sviluppo predefinito per MacOs X e iOs, se si ha come piattaforma di riferimento questi sistemi è la scelta migliore. Il problema è che non è un vero e proprio RAD, quindi non va bene per piccole applicazioni, oppure per programmatori inesperti. In più necessita di imparare Objective-C un linguaggio di programmazione non utilizzato in nessun altro sistema. In ogni caso, è l&#8217;unica possibilità per chi vuole inviare applicazioni al Mac App Store o all&#8217;App Store di iTunes.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Java</strong> &#8211; E sì, rieccolo, c&#8217;è ancora Java! Malgrado vi siano applicazioni tipo NetBeans che ne facilitano lo sviluppo, a mio avviso, ancora una volta, è un sistema morente! I programmi scritti in Java che fanno uso di interfacce grafiche complesse sono lenti, non si armonizzano con il sistema operativo e soprattutto hanno bisogno della piattaforma Java già installata sul computer. Insomma, il guadagno in termini di tempo è solo un&#8217;illusione iniziale. Diciamo che adesso è più utile dal punto di vista didattico che altro. Meglio lasciar perdere&#8230; ed è un peccato. In più il mercato mobile si sta un po&#8217; allontanando da Java, malgrado trovi una leggerissima ventata di vita su Android, ma questa è un&#8217;altra storia!</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Real Studio</strong> &#8211; E&#8217; un RAD vero e proprio che permette di sviluppare applicazioni, anche Web in pochissimo tempo. Può essere la soluzione per piccole start-up e piccole imprese, ma ha due grossissimi difetti per cui sconsiglio a studenti ed amatori di utilizzarlo: è molto costoso (la versione più evoluta arriva a quasi 1000€) e soprattutto non è uno standard industriale. Insomma, un bel giocattolino oggi, ma uno scarso investimento per il futuro dato che richiede di imparare il Real Basic un linguaggio di programmazione, sì semplice, ma proprietario. Ha di buono il fatto di essere realmente multipiattaforma.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>C++ Builder e Delphi </strong>- Sono gli ambienti di sviluppo di Borland, adesso ceduti ad embarcadero. Sono davvero ottimi, ma vale quanto detto per Real Studio, con l&#8217;aggravante che sono esclusivamente per Windows e inoltre embarcadero non è certo Borland.</li>
</ul>
<p>Cosa rimane allora? E&#8217; davvero tutto perduto? A quanto pare no&#8230; uno spiraglio di luce arriva dalle librerie QT! Per chi non sapesse cosa sono, le QT sono le librerie alla base di KDE, l&#8217;ambiente grafico per Linux, che sviluppate originariamente da TrollTech adesso sono di Nokia. Esattamente Nokia, proprio quella dei cellulari! Sì perché nokia, quando non è impegnata a fare la guerra all&#8217;iPhone fa cose veramente eccezionali senza troppo marketing e squilli di tromba e questo ovviamente la penalizza. La nuova versione delle QT, infatti, oltre a consentire lo sviluppo di applicazioni opensource, permette anche di sviluppare GRATUITAMENTE applicazioni proprietarie e/o commerciali.</p>
<p>Nokia mette a disposizione gratuitamente il QT SDK per tutte le piattaforme: Mac Win Linux e dispositivi Symbian e MeeGo. Ma la vera chicca non è questa. La vera perla sta che nell&#8217;SDK è incluso QT CREATOR un vero e proprio RAD integrato che permette di sviluppare velocemente applicazioni multipiattaforma in C++. Dalle mie prove è un prodotto analogo a Real Studio o a C++ Builder. Questo è ciò che consiglio a tutti i neofiti o start-up per i seguenti motivi:</p>
<ol>
<li>E&#8217; Gratis!</li>
<li>Grazie a QT Creator, le QT sono diventate facili da usare</li>
<li><a href="http://qt.nokia.com/qt-in-use" target="_blank">C++ e QT sono uno standard industriale</a></li>
<li>Permette lo sviluppo di applicazioni native su tutte le principali piattaforme</li>
<li>Se proprio non riuscite a separarvi dal Java c&#8217;è il binding anche per questo linguaggio, quindi è comunque un investimento in termini di conoscenze</li>
<li>C&#8217;è uno strumento, ancora poco diffuso, che è QT Quick che consente a sviluppatori Web di creare applicazioni con l&#8217;uso del Designer, di Photoshop e di Javascript</li>
</ol>
<p>Quest&#8217;ultimo punto, poi, è interessante perché mette questo sistema allo stesso livello di Adobe Air e del suo Flash Builder&#8230; solo con la potenza del C++! Vedremo dunque dove si evolverà questo sistema, ma è notizia di questi giorni che Canonical e Nokia si stanno incontrando per trovare il modo di favorire lo sviluppo con le QT in Ubuntu. Tenete le orecchie aperte gente!</p>
<p>Intanto rifatevi gli occhi! <a href="http://qt.nokia.com" target="_blank">http://qt.nokia.com</a></p>
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		<item>
		<title>Perché anche io ho deciso di abbandonare IE6</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 12:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[iTech]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; ufficiale, da oggi anche &#8220;iPost Too&#8221; non sarà più accessibile da Internet Explorer 6. Una decisione un po&#8217; sofferta, ma necessaria: mi son detto se YouTube ha deciso così, non vedo perché anch&#8217;io con il mio infinitesimale sito non debba fare altrettanto! Piccolo passo indietro per chi non sa di cosa sto parlando, e per chi non ha idea di nulla che riguardi un computer! Dunque, Internet non è un programma, internet è una rete dove per entrarci è necessario usare un programma. Tutti i principali sistemi operativi hanno già integrato questo programma e in Microsoft Windows, solitamente si trova già incluso Internet Explorer che è un browser che per il solo fatto di essere già integrato con il&#160;<a href="http://www.ipost2.com/wp/2010/06/02/perche-anche-io-ho-deciso-di-abbandonare-ie6/" style="color:#00f;">[Continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1992" title="20050215-get-firefox" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/06/20050215-get-firefox.jpg" alt="IE6" width="169" height="124" />E&#8217; ufficiale, da oggi anche &#8220;iPost Too&#8221; non sarà più accessibile da Internet Explorer 6. Una decisione un po&#8217; sofferta, ma necessaria: mi son detto se YouTube ha deciso così, non vedo perché anch&#8217;io con il mio infinitesimale sito non debba fare altrettanto!</p>
<p>Piccolo passo indietro per chi non sa di cosa sto parlando, e per chi non ha idea di nulla che riguardi un computer! Dunque, Internet non è un programma, internet è una rete dove p<em>er entrarci è necessario usare un programma</em>. Tutti i principali sistemi operativi hanno già integrato questo programma e in Microsoft Windows, solitamente si trova già incluso Internet Explorer che è un <em>browser </em>che per il solo fatto di essere già integrato con il sistema operativo più diffuso al mondo è il più utilizzato in assoluto, il problema è che non è affatto il migliore! Ora di Internet Explorer ce ne sono in circolazione almeno tre versione: la 6, la 7 e la 8. La versione 6, ancora utilizzata da molti navigatori, specie i meno smaliziati a cui per altro mi sto rivolgendo, è vecchia di quasi 10 anni, praticamente obsoleta ed è un vero e proprio ostacolo allo sviluppo di internet ed un vero pericolo per la sicurezza dei propri pc. Per chi volesse saperne di più, controllare la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_Explorer" target="_blank"><em>voce di wikipedia in merito</em></a>.</p>
<p>Tornando a quanto dicevo prima, voglio spiegare in pochi punti perché ho deciso di non supportare più nè Internet Explore 6 né 7 (IE6 e IE7):</p>
<ol>
<li><strong>Cattive figure. </strong>Ogni volta che davo il mio indirizzo a qualcuno, magari qualche docente universitario, rischiavo continuamente di fare una cattiva figura, perché se questo come è probabile utilizzava ancora IE6 avrebbe visto il mio sito nella sua versione peggiore, disallineato, senza alcun tipo di attenzione al design, insomma, una vera schifezza. Ora si renderà conto che il problema è suo! Aggiornati!</li>
<li><strong>Non ho IE6 o 7 da nessuna parte. </strong>Praticamente non ho più alcun computer con installato uno di questi browser, quindi in pratica non ho dove provare il mio design. Rendere il sito compatibile in questo modo è praticamente un&#8217;utopia.</li>
<li><strong>Non voglio limitare la mia creatività</strong>. Ci sono funzionalità ed elementi di design che semplicemente in IE6/7 non si possono implementare. Non vedo perché dovrei limitare la mia creatività solo per la retrocompatibilità, essendo però a mia volta obsoleto in termini di innovazione. Se devo sacrificare qualcuno, sacrifico chi è obsoleto, non i nuovi browser!</li>
<li><strong>Contribuire allo sviluppo della rete. </strong>Finché la gente continuerà ad utilizzare IE6 lo sviluppo della rete sarà sempre più lento, e finché i webmaster continueranno a supportarlo la gente non sentirà mai l&#8217;esigenza di aggiornare. Io nel mio piccolo non voglio essere complice di tutto ciò! Consiglio ad ogni altro blogger o webmaster di fare altrettanto. I Browser sono gratuiti, aggiornare non costa niente e soprattutto software come Google Chrome funzionano anche su macchine vecchie. Non vedo perché la gente non dovrebbe aggiornare&#8230;.</li>
</ol>
<p>In definitiva il punto 4 è secondo me il più importante in assoluto! Chi cercherà di entrare in <em>ipost2.com</em> con uno di questi browser sarà invitato (gentilmente!) ad aggiornarsi. Questo è come appare il sito con questi browser:</p>
<div id="attachment_1991" class="wp-caption aligncenter" style="width: 467px"><a class="fancy" href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/06/update-browser-scr.jpg"><img class="size-full wp-image-1991 " title="Aggiorna!" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/06/update-browser-scr.jpg" alt="" width="457" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">PostKicker per IE6/7</p></div>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Convertire un filmato Youtube in MP3</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 11:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[iTech]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi voglio donare ai miei fidati lettori una piccola dritta! Forse non tutti sanno che esiste su internet un servizio per estrarre l&#8217;audio da filmanti youtube. L&#8217;utilizzo è semplicissimo: basta copiare l&#8217;indirizzo del filmato in questione ed incollarlo in questa pagina. Ricordo a tutti che utilizzare il servizio per creare copie illegali di contenuti protetti da diritto d&#8217;autore è reato. A buon intenditor, poche parole!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi voglio donare ai miei <span style="text-decoration: line-through;">fidati </span> lettori una piccola dritta! Forse non tutti sanno che esiste su internet un servizio per estrarre l&#8217;audio da filmanti youtube. L&#8217;utilizzo è semplicissimo: basta copiare l&#8217;indirizzo del filmato in questione ed incollarlo in <a href="http://www.video2mp3.net/it/" target="_blank">questa pagina</a>.</p>
<div id="attachment_1734" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a class="fancy" href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/05/video2mp3.jpg"><img class="size-medium wp-image-1734 " title="Video 2 Mp3" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/05/video2mp3-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;homepage di Video2Mp3</p></div>
<p>Ricordo a tutti che utilizzare il servizio per creare copie illegali di contenuti protetti da diritto d&#8217;autore è reato. A buon intenditor, poche parole!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Flash una tecnologia morta?</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 09:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[iTech]]></category>

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		<description><![CDATA[Se c&#8217;è qualcuno che sta portando ostinatamente avanti questa tesi è sicuramente Apple. La non inclusione di Flash player in tutti i suoi dispositivi mobili ne è una prova schiacciate. Oltretutto, i vertici dell&#8217;azienda non lasciano lesinare critiche feroci a riguardo! Flash è una tecnologia nata ormai 15 anni fa in seno a quella che allora era Macromedia, adesso acquisita da Adobe. Da allora si è sicuramente evoluto sempre più in complessità e potenzialità. All&#8217;inizio della diffusione del web, infatti, ogni sito internet non era altro che una pagina di steso, formattato alla meno peggio, nella quale l&#8217;unica interazione possibile all&#8217;utente erano i link, i collegamenti tra le varie pagine. I browser, allora Internet Explorer 3/4 e Netscape, erano veramente&#160;<a href="http://www.ipost2.com/wp/2010/02/20/flash-una-tecnologia-morta/" style="color:#00f;">[Continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se c&#8217;è qualcuno che sta portando ostinatamente avanti questa tesi è sicuramente Apple. La non inclusione di Flash player in tutti i suoi dispositivi mobili ne è una prova schiacciate. Oltretutto, i vertici dell&#8217;azienda non lasciano lesinare critiche feroci a riguardo!</p>
<p><img class="size-full wp-image-1439 alignleft" title="Flash" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2010/02/adobe_flash_1470_1470.jpg" alt="" width="168" height="168" /></p>
<p>Flash è una tecnologia nata ormai 15 anni fa in seno a quella che allora era Macromedia, adesso acquisita da Adobe. Da allora si è sicuramente evoluto sempre più in complessità e potenzialità. All&#8217;inizio della diffusione del web, infatti, ogni sito internet non era altro che una pagina di steso, formattato alla meno peggio, nella quale l&#8217;unica interazione possibile all&#8217;utente erano i link, i collegamenti tra le varie pagine. I browser, allora Internet Explorer 3/4 e Netscape, erano veramente qualcosa di innovativo quanto tremendo! Diverse società allora cominciarono a sviluppare dei plug-in che consentissero di inserire animazioni e veri e propri software interattivi all&#8217;interno delle pagine.</p>
<p>Primo a diffondersi fu java che con le sue <em>applet </em>consentiva di programmare software per il web, quasi contemporaneamente macromedia con flash mise a disposizione degli sviluppatori uno strumento più orientato alle animazioni in grafica vettoriale. Proprio quest&#8217;ultima tecnologia ha avuto la meglio! Flash consentiva ai grafici di creare animazioni in maniera visuale senza conoscere nessun linguaggio di programmazione. Java, invece, era più orientato agli sviluppatori di software che tuttavia in quel periodo si disinteressavano ad internet. Nel tempo flash è diventato sempre più simile a java senza perdere i suoi punti di forza. E&#8217; stato davvero un successo lasciando a java il desktop ed i dispositivi mobili. Oggi è difficilissimo trovare un sito web che implementi un&#8217;applet java.</p>
<p><strong>Ed oggi cosa sta succedendo? </strong></p>
<p>Dal 2001 ad oggi i browser si sono evoluti con lentezza e spesso in maniera disordinata. Il plugin flash, invece, implementava tutte le funzionalità avanzate che in realtà si sarebbero dovute trovare direttamente sotto il cofano di qualsiasi client web! Questo è quello che sta succedendo oggi. I browser si evolvono ad una velocità sconvolgente, diventano sempre più veloci ed implementano tecnologie avanzate e soprattuto standardizzate: javascript, CSS2/3, XHTML e qualcuno anche HTML5.</p>
<p>Con queste tecnologie, in effetti, Flash diviene assolutamente marginale. Il vantaggio inoltre di non usare un plugin è che ogni elemento di una pagina può interagire con gli altri direttamente, senza dover far uso di API complicate e soprattuto fuori standard.</p>
<p>Sì oggi un sito web è davvero all&#8217;avanguardia se non utilizza altro che i CSS e Javascript. Sono pochi infatti i siti internet che si basano interamente su Flash, ed anche questi ben presto verrano ridisegnati.</p>
<p><strong>Flash è quindi obsoleto?</strong></p>
<p>Oggi no, ma le tendenza è sicuramente quella di abbandonarlo. Adobe farebbe bene forse ad inserire elementi di progettazione web nel suo splendido Photoshop e cercare di riqualificare flash nel contesto.</p>
<p><em>Per approfondire:</em></p>
<ul>
<li><a href="http://web.archive.org/web/19970404064352/http://www.apple.com/">Sito web di Apple</a> nel 1997, bella differenza vero?</li>
<li><a href="http://cappuccino.org/">Cappuccino</a>, framework javascript per applicazioni web/desktop che non hanno nulla da invidiare al Java.</li>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adobe_Flash">Flash</a>, su Wikipedia, un po&#8217; di storia non fa mai male!</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Snow Leopard: il ritorno della filosofia Apple?</title>
		<link>http://www.ipost2.com/wp/2009/08/24/snow-leopard-new/</link>
		<comments>http://www.ipost2.com/wp/2009/08/24/snow-leopard-new/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 21:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo (admin)</dc:creator>
				<category><![CDATA[iTech]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ipost2.com/wp/?p=783</guid>
		<description><![CDATA[Dal 28 agosto è disponibile Snow Leopard, cosa c&#8217;è da aspettarsi da questo sistema operativo e soprattutto, qual è il nuovo assetto che Apple sta seguendo per il settore Mac? Per capirlo dobbiamo fare un piccolo &#8211; poi non tanto &#8211; passo indietro. Era il 2005 quando Steve Jobs annuncia la transizione verso i processori Intel. Per chi fosse nuovo del mondo Apple, fino a quell&#8217;anno, la casa di Cupertino utilizzava processori di tipo PowerPc che, dal punto di vista dell&#8217;architettura e della concezione, erano completamente diversi dai processori Intel. Diventati ormai cpu di nicchia &#8211; erano i migliori fino all&#8217;arrivo del Pentium IV &#8211; con roadmap lunghissime, prestazionalmente nelle applicazioni di tutti i giorni, sarebbero presto diventati non competitivi nei&#160;<a href="http://www.ipost2.com/wp/2009/08/24/snow-leopard-new/" style="color:#00f;">[Continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2009/08/snow-leopard-boxP.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-800 hidden" title="snow-leopard-boxP" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2009/08/snow-leopard-boxP-150x150.jpg" alt="snow-leopard-boxP" width="150" height="150" /></a></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-798" title="Il Box di Snow Leopard" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2009/08/snow-leopard-box2.jpg" alt="Il Box di Snow Leopard" width="290" height="300" />Dal 28 agosto è disponibile Snow Leopard, cosa c&#8217;è da aspettarsi da questo sistema operativo e soprattutto, qual è il nuovo assetto che Apple sta seguendo per il settore Mac? Per capirlo dobbiamo fare un piccolo &#8211; poi non tanto &#8211; passo indietro.</p>
<p style="text-align: center;">
<p>Era il 2005 quando Steve Jobs annuncia la transizione verso i processori Intel. Per chi fosse nuovo del mondo Apple, fino a quell&#8217;anno, la casa di Cupertino utilizzava processori di tipo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/PowerPC" target="_blank">PowerPc </a>che, dal punto di vista dell&#8217;architettura e della concezione, erano completamente diversi dai processori Intel. Diventati ormai cpu di nicchia &#8211; erano i migliori fino all&#8217;arrivo del Pentium IV &#8211; con <em>roadmap </em>lunghissime, prestazionalmente nelle applicazioni di tutti i giorni, sarebbero presto diventati non competitivi nei confronti della controparte Intel (per capire meglio a cosa ci stiamo riferendo, l&#8217;architettura <em>Power </em>è utilizzata per i processori della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XBOX_360#Caratteristiche_tecniche" target="_blank">XBOX 360</a> di Microsoft).  Prima che ciò accadesse, la Apple è passata alla collaudata tecnologia di Intel forte delle sue soluzioni software (MacOs X), che hanno reso quasi indolore il passaggio. Indolore? quasi!</p>
<p>Fino ad allora il sistema operativo era ottimizzato per la cpu sulla quale era destinato a girare ed utilizzava quindi tutte le tecnologie che IBM e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Freescale" target="_blank">Freescale </a>(originariamente divisione di Motorola) implementavano nei propri processori. I più navigati ricorderanno come veniva sbandierato l&#8217;allora rivoluzionato coprocessore <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Altivec" target="_blank">Altivec </a></em>introdotto con i G4. Bisogna pensare che qualsiasi sia la tecnologia implementata su una cpu, se le applicazioni non sono scritte per utilizzarla, sarà totalmente inutile ed ininfluente in termini di prestazioni. Un esempio attuale? Quasi tutti i processori che utilizziamo attualmente sui nostri PC sono a 64Bit, ma il sistema operativo che è quasi certamente Windows a 32bit, quindi di quei bei 64bit che ci presentao come l&#8217;ultima rivoluzione al momento dell&#8217;acquisto non ce ne facciamo un bel niente.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="fancy" href="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2009/08/Apple_Intel_transition_WWDC.jpg"><img class="size-medium wp-image-786 reflect rheight33 aligncenter" title="Apple_Intel_transition_WWDC" src="http://www.ipost2.com/wp/wp-content/uploads/2009/08/Apple_Intel_transition_WWDC-300x198.jpg" alt="Apple_Intel_transition_WWDC" width="300" height="198" /></a></p>
<p>Nella transizione ad Intel, quindi, i <em>mac user</em> si sono ritrovati con un ottimo sistema operativo, ma che tuttavia dovendo girare sia su architettura <em>Power </em>che sui nuovi Intel non era più ottimizzato nè per gli uni, nè per gli altri. Leopard difatti non è considerata una delle migliore incarnazioni di MacOs ed ancora oggi molti rimpiangono il Tiger.</p>
<p>Con Snow Leopard pare &#8211; perché ancora nessuno lo ha testato direttamente a pare i beta tester &#8211; che le cose stiano cambiando e si stia tornando alla vecchia filosofia che ha contraddistinto la Apple sin dalle origini: la piena integrazione tra hardware e software. Tutti i Mac hanno dotazione hardware praticamente identica &#8211; processore core 2 duo e gpu nvidia (9400gm praticamente in quasi tutta la linea) &#8211; ed appare quindi credibile che sia stato davvero fatto un <em>fine tuning </em>del sistema operativo. Di contro, come era prevedibile, si è persa la compatibilità con i mac con precessore <em>powerpc</em>. Se si guarda alla pagina delle spacifiche del sito Apple, si scopre come molte caratteristiche sono supportate solo da determinati modelli di Mac o da hardware specifico. Riporto le più interessanti:</p>
<ul>
<li><strong>Mac con processore Intel</strong></li>
<li><strong>Accelerazione hardware QuickTime H.264: <span style="font-weight: normal; line-height: 20px; font-size: 11px; ">Richiede un Mac con processore grafico</span><span style="line-height: 20px; font-size: 11px; "> NVIDIA 9400M <span style="font-weight: normal;">[Solo questa!!!! <em>ndr.</em>]</span></span></strong></li>
<li><strong>OpenCL: <span style="font-weight: normal; line-height: 20px; font-size: 11px; ">richiede uno dei seguenti processori grafici o schede grafiche: <span style="line-height: 18px; ">NVIDIA GeForce 8600M GT, GeForce 8800 GT, GeForce 8800 GTS, GeForce 9400M, GeForce 9600M GT, GeForce GT 120, GeForce GT 130. ATI Radeon 4850, Radeon 4870.</span></span></strong></li>
<li><span style="line-height: 20px; font-size: 11px; "><span style="line-height: 18px; "><span style="line-height: 19px; font-size: 13px; "><strong>Supporto 64 bit: <span style="font-weight: normal; line-height: 20px; font-size: 11px; ">Richiede un Mac con processore a 64 bit.  [Quindi neanche tutti i processori Intel, rimangono fuori i primi Mac con Core Duo (senza il 2!), tra i quali i primi iMac Intel, Macbook e MacMini <em>ndr</em><em>.</em>]</span></strong></span></span></span></li>
<li><span style="line-height: 20px; font-size: 11px; "><span style="line-height: 18px; "><span style="line-height: 19px; font-size: 13px; "><span style="line-height: 20px; font-size: 11px; "><span style="line-height: 19px; font-size: 13px; "><strong>Grand Central Dispatch: <span style="font-weight: normal; line-height: 20px; font-size: 11px; ">Richiede un Mac con processore multicore.</span></strong></span></span></span></span></span></li>
</ul>
<p style="text-align: right; "><a href="http://www.apple.com/it/macosx/specs.html" target="_blank"><em>[fonte Apple]</em></a></p>
<p>Grazie a Snow Leopard  i Mac che, non prendiamoci ingiro, ormai sono identici ai PC, si dovrebbero finalmente riappropriare della caratteristica che li ha contraddistinti fino ad oggi: un sistema operativo praticamente inscindibile dal suo hardware, pena la drastica caduta delle prestazioni &#8211; <em>e non una querela per aver infranto l&#8217;EULA</em>.</p>
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