Ci sono parole che fanno male, parole che ci mettono di fronte alla verità, parole che talvolta ci fanno capire che in qualche caso abbiamo sbagliato, parole che possono arrivare a farci vergognare di noi stessi. Sono parole, momenti di autenticità che spesso vengono da persone che magari riteniamo non abbiano l’autorevolezza morale per dircele, ma che in ogni caso ci stanno dicendo qualcosa di vero, la cosa giusta al momento giusto, l’avvertimento prudente che ci risveglia dal torpore e dall’incoscienza nei quali ci eravamo gettati.
E’ difficile dire la cosa giusta, è difficile aiutare gli altri, è difficile educare. E’ difficile e soprattutto costoso: ci si ritrova spesso a dire parole che possono ferire, che possono turbare, che possono mortificare, ma che vanno dette se davvero si vuol bene all’altro, se davvero si vuole che cresca. Bisogna rischiare, è necessario rischiare, bisogna avere il coraggio di educare, una forza che deve nascere dal coraggio di farsi educare.

Educazione è solidarietà
Le parole non cambiano certo il mondo, ma è dalle parole, dalle nostre parole che in fondo sono i nostri pensieri, che traiamo il modo in cui agiamo, che formuliamo quelle massime, quei principi che ci guidano. Non c’è niente di peggio dell’assenza di dialogo, della chiusura, dell’assenza di confronto.
Ciò che differisce il saggio dall’empio non è tanto il non commettere mai errori, quanto piuttosto la capacità di accettare la correzione, di cogliere la preziosità di un consiglio, di un ammonimento, di un richiamo da una persona alla quale sicuramente costa parecchio farlo.
Bisogna distruggere le cortine dietro le quali ci nascondiamo: solo così saremo capaci di migliorare noi stessi e farci carico che anche gli altri intorno a noi migliorino, che sappiano entrare sempre più in una dimensione di autenticità e verità.
come al solito le situazioni hanno più punti di vista…
ho recentemente compreso che le persone parlano di sè e dei loro “problemi” così..tanto per parlare, con superficialità..alle persone non piace sentirsi dire dove e se sbagliano..è scomodo, e dà soprattutto il peso di dovere guardare dentro sè stessi.
questa società ci vuole sorridenti e indifferenti.
te lo dico sulla mia pelle…e tu lo sai..
Già….