Qualcuno sa cosa è il “sistema delle aspettative” ? Bè è quel processo interno che ognuno di noi mette in atto davanti ad una qualsiasi situazione, o ancor più importante, nei confronti di una qualsiasi persona.
Il sistema delle aspettative si basa sul semplice, quanto immediato, sistema fisico-meccanico di azione e reazione, cioè quello per cui ad ogni forza ne corrisponde sempre un’altra (anche se in questo caso non per forza uguale e contraria!). Una aspettativa nasce e cresce dentro di noi, l’aspettativa è il risultato sperato e quindi perseguito di una nostra azione, oppure ancora nell’ottica delle relazioni interpersonali, un’aspettativa è un comportamento oppure una qualità che noi ci “aspettiamo” dall’altra persona e che ci “aspettiamo” si manifesti in determinate situazioni oppure in determinati contesti nei quali siamo ovviamente implicati anche noi!
Il sistema delle aspettative è quanto di più costruttivo ci possa essere, in molte occasioni dà quella scintilla necessaria a mettersi in gioco, dà la forza e la pazienza di aspettare, è capace di fornire una forte carica motivazionale che ci può portare anche al sacrificio, all’abnegazione, alla sopportazione di situazioni che sul momento possono sembrare ostili ma sulle quali si ha l’aspettativa che una volta superate si giungerà alla meta sperata.
Il sistema delle aspettative, però, se non ben bilanciato e soprattutto se non supportato a dovere, è anche quanto di più distruttivo ci possa essere. La sua portata distruttiva non può essere prevista, non si può sapere in anticipo il danno che può arrecare, né tanto meno se questo sarà recuperabile. Cosa realmente rischia di far saltare tutto, cosa rischia di far detonare il sistema? La carica esplosiva è insita proprio nell’aspettativa!
Un’aspettativa nasce da sé stessi, ha infatti un unico polo: la persona che la possiede, noi. Il punto è che nella realtà, ogni situazione, ha almeno due poli. Se da una parte c’è la nostra aspettativa, dall’altra c’è la fatica, le opportunità che possono non presentarsi, i limiti personali, nelle relazioni affettive vi è l’altra persona che essendo tale non è un prolungamento di ciò che siamo, e non in ultimo, le aspettative degli altri.

Pensavo fossi diverso, pensavo che tu non fossi come tutti gli altri....
Tutte le volte che ci si crea un’aspettativa, bisogna per così dire tenere presente anche gli altri poli, soprattutto se questi poli sono persone, persone alle quali vogliamo bene. Ad esempio in una relazione di coppia è ovvio che entrambi abbiano aspettative sull’altro che nella maggior parte dei casi sono differenti, ed è ancora più ovvio che l’altra parte non le potrà mai soddisfare tutte! Ecco che quindi si innesca una dinamica per cui ad aspettativa corrisponde soddisfazione o delusione. In caso di delusione, se l’aspettativa non tiene conto dell’amore per l’altra persona, se l’aspettativa non riesce ad uscire dal polo dell’egoismo dal quale naturalmente nasce, riesce a distruggere sé stessi, impedendo di costruire rapporti autentici, e l’altra persona che si sentirà ben presto usata, sfruttata ed umiliata.
Un simile meccanismo si innesca in quasi ogni aspetto della vita. Le aspettative ci accompagnano e ci fanno muovere, prendere decisioni, instaurare amicizie, fidanzarsi, sposarsi. Ma dietro un’aspettativa ci deve essere qualcos’altro, qualcosa di realmente sostanzioso, in grado di reggere eventuali delusioni che anziché distruggere noi stessi e chi ci sta intorno, siano capaci di purificare e farci rimodulare le nostre attese così che davvero possiamo costruire noi stessi, una relazione che non viva solo di sogni, ma anche di oblatività, donazione di sé, accoglienza dell’altro per quello che è, considerando la differenza come una risorsa.
Il sistema delle aspettative, come ogni sistema, va conosciuto e riconosciuto, ma soprattutto non va certamente sopravvalutato. Un’aspettativa è anche un’aspirazione, un sogno, un’attesa che, come già detto, non può che muovere da se stessi, ma che aprendosi sempre agli altri e al mondo deve necessariamente considerare l’altro come una persona autonoma, che ha a sua volta le sue aspirazioni le quali meritano lo stesso esatto rispetto delle nostre.
Litigare e far pace, stare insieme tutta una vita, giocare insieme una partita di calcio, collaborare per un progetto, lavorare insieme, amarsi: tutte cose che rientrano nel sistema delle aspettative, un sistema fatto di attesa, delusioni e soddisfazioni. E’ una ruota che gira continuamente, che non si può ignorare e che va gestita! Imporre le proprie aspettative agli altri, o alla persona amata, significa non rispettarla per ciò che è, per la sua unicità e dignità, di contro far soccombere le proprie aspettative, i propri sogni, sotto quelle degli altri, o ancora, della persona amata, significa non aver rispetto per sé stessi, entrare in una dinamica di continua umiliazione che presto o tardi mostrerà il suo effetto distruttivo.
In ogni cosa, in ogni relazione, le aspettative sono importanti perché sotto sotto nascondono il fondamento delle nostre azioni, ma in ogni caso vanno modulati alla dignità propria e delle persone con le quali entriamo in relazione.

Spero tu sia sempre te stesso!
Una volta, tento tempo fa…dopo una sfilza di delusioni varie a seguito del passaggio al liceo…mi sono detta: “Il segreto è non aspettarsi niente da nessuno”, “posso aspettarmi qualcosa solo da me stessa, perché sono l’unica in grado di lavorare per soddisfare le mie aspettative!” ” se non mi aspetto niente da nessuno, magari riceverò qualche sorpresa,in caso contrario…preverrò le delusioni!”.
che dici?
Effettivamente, in questi cinque anni sono successe parecchie cose assolutamente inaspettate… Sighet, per esempio è stata un’esperienza molto significativa per me e inizialmente assolutamente casuale! Tuttavia…anche se per un pò di tempo ha funzionato questa filosofia del “non aspettarsi nulla” mi rendo conto che è praticamente impossibile applicarla a relazioni autentiche. Comunque…in effetti questo sistema delle aspettative è potenzialmente molto distruttivo, ci vuole molto poco a sentirsi “non all’altezza” a darsi dell’incapace e buttarsi giù…se si pensa di non essere stati in grado di soddisfare le aspettative dell’altro…! Quindi…collegherei questa riflessione a quella sulla responsabilità nei rapporti…
ho imparato durante il cammino che aspettarsi qualcosa è una forma di presunzione da parte nostra.
secondo me dobbiamo rispettare sempre gli altri e la loro capacità di dare e questo meccanismo dobbiamo applicarlo anche a noi.
è ovvio poi che condividere il nostro cammino con persone che non hanno le mani aperte come le nostre (attenzione..possono essere anche semichiuse..) ci porta a perderle…ma il senso corretto per me è guardare gli altri con fiducia che un giorno possano capire e cambiare.
la vita quasi sempre ci presenta una lezione da imparare. per crescere.
Sono d’accordo Fra…ma per costruire qualcosa le aspettative devono esserci! Non aspettative egoistiche, cioè…non si tratta solo del soddisfacimento di bisogni generici, si diventa egoisti quando si pensa che l’altro debba necessariamente soddisfarti nel modo in cui vuoi tu, invece ognuno di noi si apre in maniera differente…e questo forse andrebbe capito…no?
Frà sono d’accordo solo in parte…
Avere delle aspettative non è “presunzione”, ma è naturale e soprattutto, incontrollabile! Per questo il “sistema delle aspettative” come dicevo va conosciuto e non sottovalutato, perché almeno nel suo momento iniziale sfugge al nostro controllo!
Esempio stupido? Faccio una torta, la metto in forno, mi “aspetto” che lieviti… non lo fa? sarò deluso, e questo non è un segno di presunzione, ma una giusta aspettativa! Lo stesso susccede con le persone, solo che, quando non si tratta di torte, l’amore, l’affetto, l’amicizia deve essere più forte delle aspettative: le nostre aspettative non possono prevaricare l’altro calpestando la sua dignità.