Una regola geometrica per vivere meglio
14 giugno 2010

Teorema: «per tre punti non allineati passa una ed una sola circonferenza».

Ecco il nostro teorema!

Ci sono cose che non si possono cambiare, cose che succedono e che vorremmo non accadessero: un esame che non va dopo tanto studio, un incidente stradale, una malattia, la lontananza dai propri affetti, una delusione amorosa, un rapporto che comincia a incrinarsi. Non ci si può fare niente, accadono. Ecco il nostro primo punto della circonferenza, che chiameremo per comodità A.

A è un avvenimento non piacevole, qualcosa che turba la nostra tranquillità, qualcosa che oggettivamente non ci fa bene, qualcosa che non va come vorremmo.

Ad A corrisponde sempre una nostra reazione emotiva: tristezza,  paura, inquietudine, insoddisfazione, scoraggiamento e nei casi più gravi si può arrivare alla depressione, alla mancanza più totale di voler fare, di voler costruire, di speranza.

La nostra reazione davanti all’avvenimento A è il terzo punto del nostro teorema che chiameremo C.

Sia A che C non sono modificabili, non ci si può imporre di essere felici se le cose non vanno come dovrebbero. Ed è veramente una stupidaggine pensare di poterlo fare! Da molte delle nostre emozioni, delle nostre reazioni non si può uscire da soli, perché spesso si entra in una spirale che diventa irrimediabile. C’è però qualcosa che effettivamente è in nostro potere, ed è il terzo punto necessario per la nostra bella circonferenza: il punto B, che è quel punto intermedio tra A e C.

Cos’è il punto B? Il punto B è la nostra reazione immediata all’evento A e costituisce quell’esatto momento in cui si parla con noi stessi, si parla tra sé e sé, e determina irrimediabilmente la nostra reazione definitiva che è proprio il nostro suddetto punto C!!!

Facciamo un esempio concreto:

Poniamo che dopo tanto studio l’esame della materia che stiamo studiando non va come dovrebbe e addirittura il professore (non comportandosi come tale!) ci manda via insultandoci ed intimandoci di dedicarci all’agricoltura. Cosa tutt’altro che rara nelle nostre belle università italiane! Ora tornando a casa, tristi ed umiliati, con qualche lacrimuccia che comincia a scendere, cominceremo sicuramente a parlare tra noi e magari ci ripeteremo continuamente frasi del tipo: “Sono un fallito”, “Non ce la farò mai”, “Avrei fatto bene a seguire il consiglio di Caio e accettare quell’offerta di lavoro”, “Sto proprio sbagliando tutto”. Alla fine della giornata, esausto, è un miracolo se non cado in depressione! Quindi ritornando al teorema di cui sopra, rivediamo i punti:

A – Esame non andato bene

B – Mi ripeto e penso in continuazione di essere un fallito

C – Mi deprimo

Come dicevo su A e C non ci si può fare niente, ma su B si può lavorare!

Per scongiurare che il punto C sia così devastante, bisogna assolutamente evitare di cedere alla tentazione di colpevolizzarsi e di autodistruggersi al punto B. Bisogna mantenere la calma! Non insultarsi da soli, anche se viene naturale, ed essere al contrario quanto più propositivi possibile. Guardare a quanto successo con obbiettività, consapevoli del proprio valore che è innegabile!

Noi siamo i primi interlocutori di noi stessi e non ci possiamo certo permettere di dirci cose che non aiutano. Con un amico non lo faremmo, quindi perché farlo con noi stessi? Bisogna imparare a volersi bene!! Il primo passo è trattarsi bene, con stima.

Ritornando al nostro teorema, se è vero che per tre punti passa una ed una sola circonferenza, poter cambiarne anche uno solo ci permette di decidere autonomamente che circonferenza vogliamo disegnare davanti alle situazioni della nostra vita! Questo è l’unico modo per riscattarsi e non vivere in balia del caso e degli eventi, è l’unico modo per non lasciarsi vincere dai piccoli o grandi problemi che nel corso della nostra storia sicuramente ci sono.

9 commenti
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  1. Commento by Carola Buscemi — 14 giugno 2010 @ 22:48

    c’è sempre l’accidente, ciò che non potrai mai prevedere…mi dirai tu…va incanalata nel punto B attraverso la ragione…

  2. Commento by daniela — 15 giugno 2010 @ 07:30

    ottimo ragionamento… quest’articolo cade a pennello… sebbene a e c non possono essere cambiati, su b si può fare ancora qualcosa ed è quello che farò!

  3. Commento by Marghy — 15 giugno 2010 @ 09:07

    Ma che bel post! Complimenti “ingegnere” hihihhihi scherzi a parte è verissimo quello che scrivi e, in effetti, non ci avevo mai pensato. Penso che inizierò ad applicarlo questo teorema, perchè è vero, su B si può e si deve lavorare. Grazie per avermici fatto ragionare attraverso questo post! un bacio!

  4. Commento by francesca — 15 giugno 2010 @ 12:38

    allora tu dici che A è evento, B è razionalizzazione, C comportamento indotto da A+B…
    ti sfugge una cosa… spesso gli eventi A travolgono la nostra sfera emotiva e non razionabile…dobbiamo soccombere finché non interviene D, il fattore tempo, che agisce su B+C..ma il cerchio è compromesso!
    che dici ingegnere?

  5. Commento by francesca — 15 giugno 2010 @ 12:39

    pardon.. razionabile leggi: razionalizzabile

  6. Commento by francesca — 15 giugno 2010 @ 12:40

    e.c.
    razionabile leggi: razionalizzabile

  7. Commento by Paolo (admin) — 15 giugno 2010 @ 13:12

    Mah dico che B non è affatto la nostra reazione razionale, anzi! B è la nostra “prima reazione”, non è il momento della razionalizzazione, della concettualizzazione, ma è il momento del “dialogo interiore”. E’ il momento in cui si inizia a parlare a sè stessi e questo coinvolge sia aspetti oggettivi che soggettivi.

    B è un momento “dialettico” non “razionale”.

    Il fattore tempo, come dici tu D è anche questo importante, tuttavia, dopo che C c’è già stato potrebbe essere troppo tardi! B serve proprio a cambiare l’influenza degli eventi negativi prima che possano diventare effettivamente distruttivi per la nostra stessa vita. B è preventivo!

  8. Commento by Ali — 15 giugno 2010 @ 21:42

    Ehi!! Io proprio ieri sera sono riuscita a concretizzare B! Dopo tante riflessioni, tante volte che in momenti di tranquillità mi sono detta “se qualcosa va male, non iniziare a dirti cose cattive, non darti la colpa, non mettere in dubbio la tua intera esistenza per ogni cosa che non va come dovrebbe…” e altrettante volte in cui non sono riuscita a mantenere i miei propositi, finalmente forse qualcosa sta iniziando a cambiare! Sono riuscita a bloccare i pensieri che mi avrebbero condotta al solito circolo vizioso: è andata male, mi auto-insulto, mi scoraggio e poi mi deprimo proprio perchè mi sono scoraggiata e non sono stata capace di essere più forte, di reagire… Da un pò di tempo invece, a volte riesco a perdonarmi un pò di più, a essere più indulgente con me stessa…e ieri il punto B è cambiato! …forse sono troppo ottimista, potrebbe essere capitato perchè non era successo niente di troppo grave o perchè in questo periodo sono molto felice….ma è stato bello potersi riconoscere nel teorema della circonferenza piterana!! :) E sapete? Se parte il flusso di pensieri negativi, ditegli: “Basta! Stop! Non rompetemi le scatole perchè Dio mi ama per come sono e io ho dato il meglio di me!” e poi mangiatevi un bel gelato come premio! :)

  9. Commento by daniela — 15 giugno 2010 @ 21:57

    un bel gelato e una mega pizza! brava Ali così mi piaci!

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