A pochi giorni dal mondiale ho voglia anch’io di dire: Sì, io tifo Italia e ne sono orgoglioso.
Tifo per l’Italia dei precari che oggi si mangia, domani chissà.
Tifo per i bambini italiani ai quali sin dalle elementari viene donato un sogno che qualche adulto infrangerà già a partire dal liceo.
Tifo per l’Italia dei disoccupati che non vedono l’ora di andarsene da un paese che non li vuole.
Tifo per l’Italia dei plurilaureati, dei colti, degli intellettualmente onesti, che vanno a votare pur sapendo che il loro voto non vale nulla.
Tifo per l’Italia che ha dovuto iniziare a lavorare subito, perché non c’erano soldi per studiare e sulla quale dei plurilaureati, dei colti, sfruttano la loro cultura e la loro abilità di parola per plagiare i meno fortunati.
Tifo per l’Italia degli ignoranti, ignoranti perché nessuno ha interesse a far studiare, ad informare, a far crescere, perché un popolo ignorante è un popolo più controllabile.
Tifo per l’Italia dei giovani, di quei giovani che all’Italia non devono niente e ai quali l’Italia non da niente, e che sognano l’America.
Sì, io tifo Italia, quell’Italia divisa in due, e che in fondo non esiste, perché di fondo, non ci siamo uniti, ma ci siamo conquistati a vicenda a prezzo del sangue e della povertà dei vinti.
Io tifo Italia, l’Italia dei call center dove lavorano le nostre migliori menti, i nostri migliori architetti, i nostri migliori filosofi, i nostri migliori laureati.
Io tifo Italia, l’Italia che il giorno delle elezioni si alza per andare a votare, pur sapendo che tanto destra o sinistra non cambia nulla.
Io tifo Italia, l’Italia degli studenti universitari, dove invece di riformare la testa dei docenti, seduti in cattedra solo per un cognome blasonato, si riformano continuamente i cicli, e alla fine, ci sono lauree più lauree di altre.
Io tifo Italia, quella delle partite di calcio dove tutti si ritrovano inseguendo un pallone che non potranno mai prendere.
Io tifo Italia, l’Italia che esiste solo nelle carte geografiche, ma che è fatta di persone di tante persone, che in fondo in fondo vogliono solo i propri diritti e che non gliene frega nulla chi li faccia rispettare, purché lo facciano.
Io tifo Italia, ma non tutta l’Italia, perché ormai non esiste più neanche l’idea di Italia, esistono solo le persone, due tipi di persone, quelle che si ritrovano in Italia e se potessero scapperebbero, e quelli che in Italia ci stanno bene, perché mangiano sulla sofferenza di quelli che non hanno dove andare.
Per quel che riguarda gli azzurri, gli auguro di vincere, di vincere tutto quello che possono, tanto a me e a nessun italiano, cambierà nulla.







Quanta verità c’è in queste parole….chissà se le cose cambieranno mai….
purtroppo comincio a pensare che non cambierà proprio niente….penso che andrà sempre peggio.