Soundtrack – Colonna Sonora
15 maggio 2010

Una colonna sonora in fin dei conti va scelta. Vi deve essere una colonna sonora che accompagna la nostra vita. Decidere, decidere la colonna sonora è un momento importante, perché comunque una musica di fondo c’è sempre, e se proprio ci deve essere preferisco essere io a scegliere quale disco mettere su.

Talvolta mi chiedo se sono troppo riflessivo, se in effetti sono io a non essere in grado di godermi la vita, se in altri termini vivere in una costante situazione di malinconia mi piaccia. Bé dipende da cosa si intenda per malinconia. Se per malinconia si intende, con il dizionario, una vaga sensazione di tristezza, no, assolutamente non mi piace, non vivo in una costante seppur vaga sensazione di tristezza.

Per me malinconia è vivere ricordando i momenti importanti della propria vita, progettando e sognando il futuro. Per me malinconia è desiderio, è forza propulsiva, è assaporare la vita, è la consapevolezza che oggi, in questo momento, sto vivendo, vengo da ieri e vado a domani. Sì questo sì, se questo è malinconia, sono un malinconico, fiero ed ostinato.

Voglio scegliere io la mia colonna sonora, voglio scegliere io quale debba essere la musica di sottofondo quando abbraccio la mia fidanzata, quando lavoro, quando esco con gli amici, quando studio, davanti ad una birra, al cinema, davanti alle difficoltà, nel dolore, deve partire la musica che dico io.

Non sono un uomo intelligente, ma so l'amore che significa. (Forrest Gump)

Se non è quella la musica che parte, allora c’è un problema, ho un problema: sono nel posto sbagliato, con le persone sbagliate, con l’atteggiamento sbagliato. C’è qualcosa di sbagliato, se la musica non è quella, c’è qualcosa che non va. La musica non deve finire, deve suonare, e deve essere quella. Non esiste che qualcun altro decida al posto mio la colonna sonora della mia vita. Ne vale di chi sono, e su questo nessuno deve essere disposto a cedere.

A volte però un dubbio mi assale, una paura, ho paura di stancarmi di scegliere la mia musica, ho paura di abituarmi alla routine, di farmi prendere dalla stanchezza, e di accontentarmi della musica d’ambiente, quella fornita di serie, quell’insignificante musica che ti attaccano nei negozi mentre scegli un paio di jeans.

No assolutamente no, sono un malinconico, che ha bisogno della sua malinconica musica per non lasciarsi sfuggire un solo minuto di questa vita, che è una sola, che non può andar sprecata, che può anche essere meno lunga di quanto pensiamo.

Ascoltando: Mumford & Sons – After The Storm

1 commento
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  1. Commento by francesca — 16 maggio 2010 @ 05:58

    tanta musica intorno a noi…tanti generi..ritmi, testi, voci. sai perché? è la vita con i suoi mutevoli e svariati colori e sapori..che fa quello che vuole malgrado noi stessi e quello che noi facciamo nella costruzione del nostro ponte verso il domani. non hai l’aria malinconica, e in definitiva credo proprio che non lo sei..la musica che hai scelto, per esempio, è piuttosto dolce, quasi una serenata… fra.

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