Straziante e struggente, non ci sono altre parole per descrivere le emozioni che si provano vedendo le immagini dei funerali di Raimondo Vianello. Cosa è successo ieri, in diretta, davanti agli occhi di milioni di telespettatori? Si è vista una storia d’amore, di quelle autentiche, di quelle come ce ne sono poche, si è visto il dolore di Sandra Mondaini che provata nel fisico e nello spirito rimane ancora accanto al suo Raimondo innaturalmente sola. E’ stato una straziante icona dell’amore vero, eterno, autentico. Tra tante coppie che si sposano e si tradiscono, che non si sposano e convivono per rimanere liberi, relazioni fugaci ed occasionali scambiate per amore, i coniugi Vianello, nei cinquant’anni del loro matrimonio hanno mostrato qualcosa di diverso: la capacità di condividere tutta una vita. Una condivisione piena che non si riduceva affatto nel vivere sotto lo stesso tetto, ma che si estendeva a tutti gli ambiti del loro esistere, non ultimo quello professionale.
Quell’ironia che era loro tipica, un’ironia sicuramente di scena, ma che a detta di molti era anche una ironia esistenziale. Si tratta forse di quella leggerezza di chi si prende davvero sul serio.
Tutti oggi hanno avuto occhi di ammirazione per un amore tanto vero e bello come il loro. Tutti li abbiamo avuti, noi che siamo la generazione del nuovo millennio, che crediamo che tutto ci è concesso, che il matrimonio è la tomba dell’amore, che la famiglia non vale più niente, noi generazione di single, noi che talvolta ci ritroviamo con due padri o con due madri, noi che i matrimoni li contiamo sulle dita di due mani. Ieri si è visto altro, in questi anni ci hanno mostrato altro: ci hanno mostrato che una vita in comunione con la persona che si ama non solo è possibile, ma è anche necessaria perché probabilmente alla fine di tutto, solo l’amore è credibile.
Ecco allora che la sigla finale di “Di nuovo tante scuse” suona un po’ come un testamento per noi che restiamo, per noi che delle nostre vite possiamo ancora disporre:
Grazie ad entrambi per l’esempio che mostrate.





