Ormai anch’io sono stato contagiato da facebook, al mattino rapida controllata email, agenda, facebook. Un rituale sempre uguale che si ripete sorseggiando il caffè e perché no, mangiando qualche biscotto, prima di affrontare il traffico cittadino o gli intasatissimi mezzi pubblici.

Ci vediamo su Facebook!
Ormai Facebook è più una chat che un punto di incontro tra “amici”. L’account di facebook praticamente una nuova email. Tra gli “amici” ci sono tutte le persone che ho visto anche solo una volta nella mia vita e con le quali magari neanche ci si riconosce se ci si incontra per strada. Stamattina, però, ho notato qualcosa al quale non avevo mai fatto particolarmente caso: molti degli elementi postati sulla “bacheca”, quella iniziale con i post di tutti, sono di incoraggiamento, in stile new age, oppure veramente tristi, manifestazione pubblica di problemi personali, di insoddisfazioni e frustrazioni.
Qualche esempio senza scendere troppo nel dettaglio:
- Mancano 4 mesi=120 Giorni=2880 Ore= 172800 Minuti= 1036800 Secondi…. all’arrivo dell’ESTATE 2010 *-*
- Fare una famiglia non è un sogno. Le famiglie si dovrebbero fare per condividere con qualcuno che si ama il proprio sogno.Altrimenti le persone diventano funzionali a qualcosa, diventano dei mezzi e non possono essere ciò che sono. [Un Posto Nel Mondo♥]
- ….finchè non raggiungo quello che voglio……fidati…io non mollo…..
- Mi sento inutile…
- La giornata è cominciata male…
- Mamma mia che noia…….non ci so proprio stare senza fare nulla…..
- Silence is golden now
- Può andare solo peggio…
- Sono annoiatissima…e mi appallo da morire a stare tutto il giorno a casa….di contro da domani in poi ho dei giorni d’inferno…
Non voglio certo commentare con qualche altra frase incoraggiante alla Sergio Bambaren. Ce ne sono già a sufficienza, proprio su Facebook. Chi ne ha bisogno, faccia qualche giochino scemo della serie “Che colore sei”,”Quale artista del ’900 sei”, “Quale suono sei”, “Che filosofo sei” ed altre stupidaggini del genere… che poi, scopre di essere un Nietzsche viola che dipinge Picasso dal profumo di rosa canina… Per quel che mi riguarda, no grazie.
Un spunto però mi sento di darlo: sarebbe bene che svegliandosi la mattina, ognuno di noi prendesse in mano la propria vita, fino all’ultimo secondo della giornata, a cominciare dalle relazioni con gli altri, con i propri amici, quelli veri, senza virgolette, che sicuramente non saranno 450 come in Facebook, magari 4, oppure 3, oppure anche uno solo, ma che almeno ha voglia di condividere con te un pezzo di strada, quella vera, fatta di terra, asfalto e cemento, di vita.





