Avanti, sempre protesi in avanti, verso un domani, un progresso che sicuramente sarà meglio di oggi e certamente di ieri. Come fosse vero che il solo passare del tempo al quale si riesce a sopravvivere sia già un progresso. Il fatto di esserci anche oggi, ancora una volta, non significa automaticamente che si è più avanti di ieri, anzi. Il passare del tempo è inesorabile e non dipende da nessuno. Sicuramente sopravvivere a questo ticchettio continuo è un vanto, ma non per questo l’evoluzione si valuta secondo questo parametro.
Spesso si sente dire che siamo figli della nostra storia, ed è vero. I nostri nonni, ed ancora nei paesi, identificano le persone in base al padre. La tipica espressione, infatti è : “di chi sei figlio?”
La società di oggi, invece, sta diventando sempre più senza storia, senza passato, che non sa da dove viene e difficilmente, quindi, mi può convincere di sapere dove sta andando. In una visione progressista della storia, in cui l’oggi è migliore di ieri per il solo fatto di essere successivo, i passi, il cammino svolto fin qui, possono anche essere dimenticate perdendo inevitabilmente la visione d’insieme di un’esistenza che solo da ieri passando per l’oggi può giungere a domani. Ed ecco quindi che i crocifissi possono cadere dai muri, le famiglie possono essere formate da due uomini, i figli si possono abbandonare davanti la televisione, le mogli si possono prendere e lasciare collezionandole come figurine, i nonni inutili si possono rinchiudere negli ospizi, i bambini si possono costruire geneticamente secondo i propri desideri, si può spendere e consumare sulla fame di milioni di persone senza produrre nulla…
E’ però certo, se è vero come io credo, che noi siamo figli della nostra storia, che ciò che stiamo costruendo oggi è la storia, le radici, la possibilità di vita dei nostri figli. Questo a mio parere non va mai dimenticato. Probabilmente, se chi è venuto prima di noi e ci ha permesso di essere qui, si fosse preso tutte le libertà che oggi ci si vorrebbe prendere, magari facendone un diritto per legge, noi forse non saremmo qui. Un esempio soltanto? Difficilmente i miei due padri mi avrebbero potuto generare…







Da quello che scrivi sembra che secondo te concedere a due uomini omosessuali il diritto di vivere insieme e sposarsi civilmente implichi un danno per le coppie eterosessuali e duna diminuzione della natalità. Non vedo che nesso ci possa essere: essendo omosessuale, sia che ci sia il matrimonio gay o no, io non mi sposerei mai con una donna e non vorrei mai un figlio da lei, perchè prenderei in giro sia lei che me; analogamente, sia che ci sia il matrimonio gay o no, un uomo etero sarà disposto a sposare la donna che ama e a generare dei figli con lei. Quindi, che nesso c’è con l’acquisizione di tale diritto da parte di una minoranza e il crollo della natalità dell’intera popolazione? Parli sempre di minaccia per la società. Beh, io potrei dire che quelli che la pensano così siano una minaccia per la felicità di moltissime persone. Perchè é normale che due eterosessuali, si bacino in pubblico, mentre se a farlo sono due uomini, si parla subito di esibizionismo, o, come direbbe qualcuno, “di un rischio per i bambini che non potrebbero capire”? Perchè voi potete coronare il vostro sogno d’amore e impedite a noi di fare altrettanto? L’acquisizione da parte nostra di questi diritti vi toglierebbe qualcosa? NO. Questo è amore cristiano? Non penso proprio.
Premettendo che ho fatto alcune modifiche al commento eliminando tutti i riferimenti alle persone. Questo è un sito pubblico per cui ogni commento ed opinione è bene accetta, ma è meglio evitare riferimenti a persone specifiche!
Per quanto riguarda il contenuto del commento, senza entrare sul piano etico, premettendo che tutto quello che hai scritto, lo hai scritto tu e non è così direttamente deducibile dall’articolo, voglio comunque rispondere!
La “minaccia sociale” a cui tu fai riferimento, si viene a configurare il momento in cui una coppia omosessuale sposata pretende di avere tutti i diritti, senza esclusione, riservati alle coppie eterosessuali.
Da un punto di vista tributario, patrimoniale e di successione, penso che questi diritti possano essere anche concessi alle coppie omosessuali. Tuttavia non ho dubbi nel credere che concedere ad una coppia omosessuale di adottare un bambino sia un pazzia ed una violenza nei confronti del minore che ha un diritto NATURALE ad avere una famiglia normale.