Forse sono le generazioni ad essere cambiate, forse è lo stile di vita a non essere più lo stesso, forse è la strada che sembra più tortuosa, forse è il punto di arrivo che non si sa scegliere. Ciò che appare incredibile è sicuramente come un percorso indubbiamente già tracciato da innumerevoli uomini prima di noi, appaia senza punti di riferimento. Certo è difficile individuare il sentiero se la neve cade incessantemente, ma è anche vero che non siamo, né dobbiamo essere, soli a percorrerlo. Qual è allora il motivo per cui vi è una carenza così massiccia di punti di riferimento? Sì perché la carenza c’è ed è forte.
Un punto di riferimento, oggi è talmente difficile individuarlo che è persino difficile ricordarsi cosa fosse davvero. Figurarsi rendersi conto che uno solo neanche basta. E’ per due punti che passa una ed una sola retta. Sicuramente, chi sta cercando un modello, un valore non può farci niente e dovrà certamente continuare a cercarlo, ma chi ha la possibilità, perché non si sbraccia invece di cercarne altri e non si mette al confine di quel famoso sentiero per demarcarlo?
Ricordando Paolo VI, il mondo di oggi ha bisogno di testimoni credibili. Ed è proprio questa credibilità ad essere carente. Chi può essere credibile? Cosa significa essere credibile oggi? La domanda non può che rimanere aperta, ma la risposta c’è ed esiste ed ognuno di noi la porta dentro, basta volerla prendere in considerazione.
