Keep it simple
23 settembre 2009

Chi ha delle esperienze in campo informatico saprà cosa si intende per Keep It Simple. In italiano suona con qualcosa del genere “Mantienilo semplice”. Oggi però non è di informatica che voglio parlare, ma di quanto questa semplice regola di progettazione possa rivelarsi utile in moltissimi ambiti.

Spesso, molti degli obiettivi che ci poniamo, sembrano difficili da raggiungere ed a volte lo sono. Tuttavia siamo convinti che per raggiungere un risultato complesso vi deve essere una soluzione altrettanto complessa. Non è proprio vero o meglio, la soluzione può essere articolata, ma non per forza complessa!

Meglio quindi suddividere ogni problema in sottoproblemi, trovando così soluzioni quanto più semplici possibile, ma che tutte insieme, fanno la differenza, il risultato cercato.

Una soluzione semplice, è facile da mantenere, da gestire e da rendere efficiente. Ma perché spesso ci perdiamo in accrocchi incredibili?!

Accrocchio

3 commenti
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  1. Commento by Daniela — 23 settembre 2009 @ 13:52

    E’ proprio vero!!!!! seguirò il consiglio…suddividere un problema in sottoproblemi!

  2. Commento by Antonio — 24 settembre 2009 @ 22:10

    Non per essere cinico ma se, come credo, ti riferisci a KISS, hai dimenticato l’ultima lettera.
    Parliamo di Keep It Simple, Stupid…
    Tante volte ci perdiamo in accrocchi proprio perché siamo un po’ stupidi. :p
    @ Daniela: segui il consiglio, “divide et impera” (et conquer per i più smaliziati) funziona sempre! ;)

  3. Commento by admin — 27 settembre 2009 @ 23:12

    Diciamo che preferisco il Keep It Sweet and Simple, piuttosto che Stupid!!!

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