Cottura Pilaf del riso
13 agosto 2009

La cottura Pilaf del riso è un metodo molto utilizzato principalmente in oriente, ma anche nei ristoranti nostrani. I vantaggi  sono molteplici:

  1. E’ possibile conservare il riso per più tempo rispetto alla tradizionale bollitura
  2. Il chicco si mantiene integro
  3. Il riso non rilascia l’amido e mantiene così tutto il suo aroma

Il procedimento è semplice, ma va eseguito con attenzione perché altrimenti il riso rischia di scuocersi o di rimanere crudo. E’ necessario avere un tegame, o teglia con coperchio adatto sia alla cottura sul fuoco che in forno.

  1. pilafSoffriggere una cipolla, non troppo piccola, in abbondante olio d’oliva
  2. Appena la cipolla appassisce, versare il riso e soffriggerlo abbondantemente, un po’ più di come si farebbe per cucinare un risotto
  3. Aggiungere quindi una quantità doppia rispetto al peso del riso,  di brodo. Appena riprende a bollire, coprire bene ed infornare nel forno già caldo a 180° per 20′.
  4. Passato il tempo necessario per la cottura, tirar fuori dal forno, verificare che abbia assorbito tutti i liquidi, quindi mescolare delicatamente con una forchetta facendo attenzione a non rompere i chicchi.

Una volta cotto il riso lo si può spadellare con il condimento desiderato. Questa cottura ad esempio è adatta per il riso alla cantonese.

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