Siamo ormai tornati da Colonia ! Ed è tempo di bilanci: Ho atteso molto questa esperienza, ho cercato di preparami ad essa, l’ho caricata (forse a volte anche troppo) di aspettative. Adesso, con la GMG alle spalle, è il momento di vedere cosa è rimasto.
Bé ricordando i giorni della GMG mi viene in mente una gran confusione, frastuono, disagi, caciara, cori da stadio, i bagni chimici, persone assolutamente disinteressate e persone devotissime, sudore, stanchezza, piedi doloranti, un ticchettio quasi assordante alle tempie che dapprima leggero, poi sempre più forte ti impedisce di trovare un momento per concentrarti su ciò che sta succedendo e infine…. infine… silenzioso, delicato, leggero, per certi versi impercettibile, un nodo in gola. Così leggero e discreto da non dar fastidio, ma abbastanza prorompente da impedirti di dimenticarlo.
Un nodo in gola che se ci si fa caso, ci si accorge di come in realtà più che un semplice nodo alla gola è qualcosa che ti prende interamente, si allarga allo stomaco, rischia di prenderti la mente per giornate intere.
Non si capisce bene come sia possibile, ma la confusione, la gente e i cori da stadio spariscono quasi magicamente. Rimani fermo, immobile a guardare l’infinito… a non capire bene cosa sia questo nodo alla gola.
Si cerca di dare una risposta. Viene alla mente la sera della veglia in cui si è dormito all’aperto con l’umidità che entrava nelle ossa, il sacco a pelo un po’ troppo leggero… sì ecco la risposta è normale sentire un fastidio alla gola, è dovuto al raffreddore ! Che stupido basterà prendere qualcosa per la gola e si risolve tutto !
Allora mi alzo, cammino, guardo in giro, il mare, le persone che ho ritrovato a Palermo, e mi sento meglio, il nodo alla gola quasi sparisce. Poi però prendo la macchina fotografica e riguardo le foto scattate e RIECCOLO… il nodo alla gola prorompente più che mai… si acutizza sempre di
più !
Di nuovo si cerca di dare una risposta. Penso agli amici, alle persone con cui ho condiviso questo viaggio ! Ecco, come ho fatto a non capirlo ! E’ semplice: si tratta soltanto di un po’ di tristezza per l’esperienza che si è conclusa.
Mi alzo, mi seggo, mi rassereno, li rivedrò tutti presto ! Ah… ora sì ! Sono sereno: problemi alla gola risolti ! Ora posso uscire… vado a mare… torno a casa. Mi seggo sul letto per togliermi le scarpe, tolgo i lacci e… cosa succede…. sento di nuovo un nodo alla gola… ma non era stato risolto ?
Ancora una volta si cerca di dar risposta a qualcosa di inspiegabile. Stavolta, però cerco di analizzare il problema:
– Compare in maniera discreta
– Non da fastidio, ma si sente
– Se ci si fa caso diventa sempre più forte
– E’ sicuramente legato all’esperienza della GMG, perché prima non c’era
– Il fastidio in fondo non è proprio un fastidio, ma una sensazione di libertà che pertanto include quella tipica sensazione da responsabilità
Ho capito ! Stavolta davvero ! Questo nodo alla gola è il regalo di Dio per questa GMG ! Ero rimasto a dire il vero un po’ deluso dalla GMG, ma adesso è incredibile, è come se Dio mi avesse donato una bella matassa di lana pregiata che ora sta a me filare con calma ! La confusione, lo stess, fa parte dell’esperienza di fede, fa parte integrante della matassa…. non vedo l’ora adesso di districarla per poter vedere dove finisce !
E’ stupendo come Dio si manifesti in maniera così discreta e prorompente al tempo stesso ! E’ stupendo vedere come Dio colmi le nostre lacune ! E’ bello vedere come Dio si manifesti anche in momenti di confusione, di festa in cui Lui, a quanto pare, si trova a suo agio più di noi che spesso Lo pensiamo come un qualcuno chiuso e relegato nella sua bella cappella con le luci soffuse, il silenzio e le persone pie e ligie alla preghiera ! Eravamo 800 mila a Marienfield e in mezzo a quella confusione Dio c’era…. e c’era alla grande !
Grazie Gesù per questa GMG: è stata stupenda !
Grazie Gesù per il nostro Santo Padre !
Grazie Gesù per Giovanni Paolo II !
Grazie Gesù perché sei tu a scegliere il momento in cui manifestarti, sei tu a trovarci e non noi a trovare te !
Auguro a tutti voi di cimentarvi con la matassa e di trovarne la cima !
(Spero abbiate apprezzato la forma un po’ romanzata… !!!)






Bellissimo Paolotto!
Per quanto mi riguarda mi sembra presto per fare bilanci e poi a me secca mettermi a tavolino e pensarci preferisco che affiorino da sole le cose belle o brutte che siano. Cmq il tuo intervento mi è piaciuto molto e anche io provo qualcosa di simile.
P.s: Grazie per la forma romanzata..ci stave benissimo!
come ho scritto sul mio blog(in attesa d riuscire a rientrare in questo..ke oggi misticamente m funziona)nn sn capace d fare veri e propri bilanci,ma so d per certo ke c saranno alcune cose ke m mankeranno d qst giorni passati insieme…e siccome m secca riscrivere tutto andatevelo a leggere…skerzo!il riassuntino è ke mi mancherà la sensazione di essere parte d un qualcosa,d avere uno scopo immediato,e d essere circondata da persone ke perseguono il mio stesso obiettivo!e cm ho già scritto..un grazie e un abbraccio speciale a tutte qst persone,e a quelle d qst blog in particolare,xkè m hanno aiutato a sentirmi parte di questo grande insieme e a vivere pienamente qst GMG…
ma il mio grazie primario va a Lui..ke m ha aiutato in qst giorni,e ke ho sentito molto vicino,come nn m succedeva da un pò…
Un nodo alla gola, un battito pulsante all’interno del petto e bloccarsi come un beota (con la bocca preferibilmente aperta
) a contemplare qualsiasi cosa ti passi sotto lo sguardo o anche solo per la mente… dovremmo essere sulla stessa scia, no?
Bilanci, più se ne parla e più la sento come una parola fredda ma anche qui siamo sulla stessa scia :p
I semi che questa giornata mondiale ha piantato in noi sono molti di più di quelli che immaginiamo e io ho cominciato a rendermene conto in questa prima settimana che è stata quasi un prolungamento della GMG, con un bel po’ di “foci” del nostro viaggio. Le sorprese sono ancora molte, la testa gira un po’ fra tutte le porte che questi 10 giorni hanno aperto e comincio a sorridere, pensando che magari… si, forse tra una ventina di giorni – quando mi aspetta il consueto bilancio annuo – scoprirò che GMG, esercizi e l’intero anno passato più che finire in un bilancio termineranno con una sconvolgentemente grande sxanza x domani. Perché il fatidico “giro di boa” non va più aspettato, è avvenuto già dentro di me solo che , come per i Re Magi e Gesù, io cercavo un traguardo e a suo tempo ho trovato un punto di partenza. E forse x tutti noi è lo stesso, perciò avanti che si parte!
Mi ritrovo moltissimo nella descrizione romanzata della gmg 2005 da te fatta!!soprattutto per il nodo in gola…la nostalgia da rientro!questo nodo forse è legato alla paura ke questa esperienza rimanga una parentesi…almeno per me.Il macello non è stato normale in quei giorni..prima del viaggio avevo letto un passo del vangelo…forse a messa…l’ultima messa prima di partire al S.Espedito in cui il prete ci ha pure benedetti(un po’ come se stessimo per partire per la guerra).In questo passo riassumendo c’era scritto che Dio non si manifestava attraverso l’uragano o il terremoto ma mediante un vento leggero..In quei giorni ho cercato di percepire quel vento leggero,di cogliere quei piccoli segni della sua presenza.Alcuni li ho colti..altri forse sono rimasti inascoltanti..nel frastuono e causa stanchezza!una cosa è certa quest’esperianza ha lasciato un impronta in ciascuno di noi..sta a noi continuare il pellegrinaggio nel quotidiano anke se nn è semplice!ma in fondo Gesu’ stesso non c ha mai detto che il cammino del cristiano è facile anzi esorta ognuno di noi a prendere la propria croce e a seguirlo!Cosi’ la croce diventa un mezzo per stargli vicino!questa per me è una grande consolazione!
Buon Cammino a tutti amici miei e grazie per i sorrisi,le parole di conforto ,lo spirito del gruppo…senza di voi non ce l’avrei fatta!
Manu
Caro Paolo, anch’io mi ritrovo pienamenmte in quello che hai scritto…il rientro a casa è stato veramente brutto anche perchè passare dalle condizioni di sopravvivenza, dove però si stava bene e in allegria, all’appartamento di città con i tuoi genitori, è stato un po’ traumatico e meno male che abbiamo avuto numerosi incontri post Colonia (che purtroppo sono finiti) per non perderci immediatamente di vista in modo che la separazione fosse graduale!! Per me questa di Colonia2005 è stata la prima GMG e tutto sommato è stata un’esperienza bellissima e coinvolgente al massimo e vi ringrazio perchè l’esperienza più bella è stata quella di poter condividere questo “viaggio” insieme a voi, che siete i miei Amici!!!!! Vi voglio bene!!!!
Sono tornato una settimana fa da Sydney…che dire…giornate bellissime ma quello che ho provato e vissuto a Colonia niente e nessuno potrà mai ridarmelo!!! Leggo il tuo intervento dopo 3 anni dalla pubblicazione, ma grazie alle tue parole sono volato con il pensiero a quei giorni, i più belli della mia vita!