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15 dicembre 2009
I nodi vengono al pettine

I nodi vengono al pettine, spesso si cerca di non pensarci, a volte si smette pure di pettinarsi. E’ solo un continuo posticipare. I nodi vengono al pettine e tra l’altro si sa bene quali siano e non è affatto necessario un pettine per trovarli.

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Talvolta la fretta, altre volte la pigrizia, altre ancora la superficialità oppure la fretta del risultato: il nodo viene lasciato lì, indisturbato pronto a contrastarci quando ci saremo resi conto della necessità di pettinarci.

Quando si riscopre un nodo ci si convince sempre di più di come questo sia un problema, lo si guarda, lo si fissa, si cerca in tutti i modi, con tutte le nostre forze di scioglierlo per poter far passare finalmente i capelli tra i denti del pettine. Talvolta ci si riesce, altre volte no. Qualsiasi sia però l’esito dell’operazione, è comunque un fallimento! Quale che sia il nodo, quale che sia la dimensione, l’aggrovigliamento, è sì un fastidio, ma non certo Il Problema. La realtà è che il problema risiede nel motivo per cui quel nodo si è formato, nel perché abbiamo permesso che si formasse. Se ci fossimo pettinati tutti i giorni, non sarebbe successo. Allora, perché abbiamo smesso di farlo?

Troppo spesso investiamo una quantità enorme di energie a sciogliere nodi che tanto poi si creeranno di nuovo. Penso che se utilizzassimo le stesse energie e lo stesso impegno per imparare a tollerare, momentaneamente, qualche nostro nodo e poterci così concentrare nella ricerca dei motivi e delle soluzioni alle cause, impareremmo a conoscere sempre più noi stessi ed a trovare, passo dopo passo, la piega perfetta!